Si riapre il caso che da anni contrappone il Gabibbo alla celebre mascotte americana Big Red. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 6 giugno 2018 n. 14635, ha rinviato alla Corte d’appello di Milano il nuovo esame del merito dell’annosa e sapida controversia  che vede contrapposti Ralph Carey, inventore e titolare dei diritti d’autore del pupazzo “Big Red”, mascotte della squadra di basket della Western Kentucky University, e R.T.I. S.p.a., con Antonio Ricci e altri, titolare del Gabibbo, il celeberrimo pupazzo rosso, divenuto negli anni icona di Striscia la Notizia.

Oggetto della controversia giunta all’attenzione della Cassazione è la domanda, formulata dal Carey, di accertamento del plagio, o dell’elaborazione creativa non autorizzata della propria creazione, effettuati con il pupazzo Gabibbo.

La Corte d’Appello di Milano, nell’attività di riesame della controversia dovrà tener conto di alcuni principi di diritto enunciati nell’ordinanza di rinvio. In particolare – spiega il prof. avv. Gambino che assiste Ralph Carey – “ora i giudici di appello dovranno valutare se nella vicenda si sia verificata un’ipotesi di c.d. plagio evolutivo, che costituisce un’ipotesi più complessa del fenomeno plagiario e che si traduce nella rielaborazione creativa di un’opera protetta dal diritto d’autore”.