Matteo Salvini Indagato. I reati per i quali il ministro dell’Interno e il suo capo di gabinetto risultano iscritti nel registro degli indagati sono i seguenti: sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale. La decisione è del procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ed è venuta dopo aver sentito personale del Ministero degli interni a conoscenza dei fatti. La vicenda riguarda il mancato sbarco dei 177 migranti soccorsi dalla nave della Guardia costiera Diciotti, bloccata per 5 giorni al porto di Catania. Gli atti dell’inchiesta saranno trasmessi alla competente procura di Palermo che a sua volta li invierà al tribunale per i ministri della stessa città.

Poco dopo aver appreso di essere indagato Salvini ha commentato:  “Ho saputo dieci minuti fa che sono sotto inchiesta per sequestro di persona”, ma “è difficile fermarci” ha dichiarato il ministro. “La prossima nave in arrivo può fare marcia indietro – avverte il ministro – mi possono indagare anche per questo ma il limite è stato raggiunto”. Salvini e fermo sulle sue posizioni e parlando come di consueto da Facebook rincara la dose: “Possono arrestare me ma non la voglia di cambiamento di 60 milioni di italiani. E’ incredibile – ha agginto – vivere in un Paese dove dieci giorni fa è crollato un ponte sotto il quale sono morte 43 persone e non c’è un indagato e indagano un ministro che difende i confini del Paese. E’ una vergogna”.

Quindi ricara la dose: “È una vergogna essere indagati per difendere gli italiani serve la riforma della giustizia. Fate più in fretta a smaltire questi processi: non ci si possono mettere tanti anni, non si possono trattenere tanti imprenditori in attesa di giustizia. Faccio affidamento ai tanti magistrati per bene”. Alla fine Salvini, a mo’ di monito, ricorda che a settembre arriverà “il decreto Sicurezza”.

Le dichiarazioni di Salvini hanno suscitato la reazione della ANM, l’Associazione Nazionale dei Magistrati che nel definire “interferenze le parole del ministro leghista ha ricordato “che nessun soggetto può sostituirsi ai magistrati”.

“Purtroppo – ha detto ANM – registriamo che, parlando della vicenda, il ministro dell’Interno ha rilasciato dichiarazioni tendenti a orientare lo sviluppo degli accertamenti con riguardo ai soggetti potenzialmente responsabili”.

(RED Giut)