di Redazione
Nel primo trimestre del 2025 le esportazioni italiane verso i Paesi extra UE sono aumentate del 3,1%, raggiungendo i 76,3 miliardi di euro. Buon andamento verso Stati Uniti, Svizzera e Medio Oriente. Crollano invece le esportazioni verso Cina, Russia e Turchia. A marzo l’export cresce del 7,5% su base annua.
Nel primo trimestre del 2025 l’Italia rafforza la propria presenza sui mercati extra europei, registrando un incremento del 3,1% nelle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Secondo i dati diffusi dall’Istat, il valore complessivo dell’export verso i Paesi extra UE ha raggiunto i 76,3 miliardi di euro. Anche le importazioni risultano in crescita, con un aumento dell’11,7% su base annua e un totale di 65,2 miliardi di euro. Il saldo commerciale del periodo resta comunque positivo, pari a +11,2 miliardi di euro. Se si esclude il settore energetico, fortemente in deficit (-13,2 miliardi), l’avanzo commerciale sale a 24,4 miliardi di euro, segno di una dinamica economica ancora favorevole per il Made in Italy.
I partner commerciali: bene Stati Uniti, Svizzera e Medio Oriente, crolla la Cina
A livello geografico, l’incremento dell’export ha coinvolto in particolare alcuni dei principali partner extra UE dell’Italia. Crescite significative si registrano verso i Paesi OPEC (+16,8%), il Medio Oriente (+13,7%), i Paesi MERCOSUR (+12,8%), gli Stati Uniti (+11,8%) e la Svizzera (+11,2%). Risultati positivi anche per Regno Unito (+8,5%), India (+5,6%) e Giappone (+2%).
Di segno opposto, invece, le performance verso altri mercati chiave: l’export italiano è in calo verso i Paesi ASEAN (-1,6%), la Cina (-11,2%), la Turchia (-18,3%) e la Russia (-18,7%), segnalando difficoltà legate sia a fattori geopolitici sia a rallentamenti della domanda.
I settori trainanti: brillano i beni di consumo non durevoli
Dal punto di vista settoriale, l’aumento delle esportazioni è stato sostenuto principalmente dalla forte crescita dei beni di consumo non durevoli (+13,1%) e, in misura minore, dai beni intermedi (+4,7%).
Sul fronte delle importazioni, l’incremento è stato diffuso e particolarmente marcato per i beni di consumo durevoli (+30,5%) e non durevoli (+26,1%), oltre che per i beni intermedi (+10,9%).
Marzo 2025: mese dinamico per l’export italiano
Nel solo mese di marzo 2025, le esportazioni italiane verso i Paesi extra UE sono aumentate del +7,5% rispetto allo stesso mese del 2024. A trainare la crescita mensile sono state soprattutto le vendite di beni di consumo non durevoli (+20,7%) e di beni strumentali (+10,4%).
Anche le importazioni di marzo sono cresciute (+8,7%), con un netto aumento degli acquisti di beni di consumo durevoli (+33,6%) e non durevoli (+32,4%).
Uno scenario globale in chiaroscuro
I dati Istat delineano uno scenario economico complesso, in cui l’Italia continua a mostrare capacità competitiva sui mercati internazionali, soprattutto in settori ad alto valore aggiunto. Tuttavia, la crescente dipendenza energetica e le difficoltà nei rapporti commerciali con alcuni Paesi strategici rappresentano criticità strutturali da affrontare.
L’aumento delle importazioni suggerisce un rafforzamento della domanda interna, ma evidenzia anche la necessità di politiche industriali e commerciali in grado di bilanciare la dinamica degli scambi. In un contesto globale instabile, tra tensioni geopolitiche, guerre e transizione energetica, la solidità dell’export italiano sarà messa alla prova nei prossimi mesi.
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