di Carlo Longo
Il gruppo yemenita annuncia la sospensione delle operazioni militari in risposta al cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Ma avverte: pronti a riprendere le ostilità in caso di nuove aggressioni
In seguito all’entrata in vigore del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, il movimento yemenita Houthi ha annunciato la sospensione dei suoi attacchi contro Israele e contro le navi in transito nel Mar Rosso. La decisione è stata comunicata tramite un messaggio ufficiale inviato ad Hamas, in particolare alle Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato del movimento palestinese.
Secondo quanto riportato da fonti palestinesi, i ribelli sciiti filo-iraniani hanno dichiarato: “Seguiamo da vicino gli sviluppi. Dichiariamo che, qualora il nemico riprendesse la propria aggressione su Gaza, torneremo alle nostre attività militari nel cuore dell’entità sionista e reimporremo il blocco alla navigazione israeliana nel Mar Rosso e nel Mar Arabico”.
Negli ultimi mesi, gli Houthi si erano resi protagonisti di numerosi attacchi missilistici e con droni contro obiettivi israeliani e contro navi commerciali sospettate di essere legate allo Stato ebraico, in un’escalation che aveva contribuito ad aggravare le tensioni regionali. La sospensione delle operazioni rappresenta dunque un primo segnale di distensione, pur restando legata a condizioni precise.
L’annuncio giunge in un momento delicato, con la tregua mediata a livello internazionale che ha posto fine temporaneamente ai combattimenti nella Striscia di Gaza, e che potrebbe aprire la strada a una più ampia de-escalation in Medio Oriente. Tuttavia, il tono del messaggio lascia intendere che la pausa nelle ostilità è solo momentanea e strettamente subordinata al mantenimento del cessate il fuoco da parte di Israele.
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