di Aisha Harrison
Gli Usa ribadiscono che ogni concessione sarà legata ad azioni concrete. Intanto Teheran avvia il nuovo organismo per il controllo dello Stretto di Hormuz.
La nuova proposta dell’Iran per un accordo con gli Stati Uniti non convince Washington. Fonti statunitensi definiscono il piano “insufficiente” e avvertono: se Teheran non cambierà posizione, gli Usa saranno costretti a negoziare “con le bombe”.Il documento iraniano contiene impegni più chiari a non sviluppare armi nucleari, ma manca di dettagli concreti sulla sospensione dell’arricchimento dell’uranio e sulla consegna delle scorte già accumulate. Gli Stati Uniti hanno inoltre smentito le voci diffuse dai media iraniani su un possibile alleggerimento delle sanzioni petrolifere, sottolineando che qualsiasi concessione sarà legata ad azioni concrete da parte di Teheran.
Il presidente Donald Trump, intervistato da Fortune e in un post su Truth, ha attaccato Teheran: “Vogliono un accordo, ma poi cambiano i termini. È come se firmassero un documento e poi ne inviassero un altro completamente diverso. Il tempo stringe: devono decidere in fretta o non rimarrà nulla”. Trump ha anche convocato i consiglieri per la sicurezza nazionale.Parallelamente, l’Iran ha ufficialmente avviato le attività del nuovo organismo per la gestione dello Stretto di Hormuz, una mossa destinata ad aumentare ulteriormente la tensione nella regione.
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