di Martina Esposito
All’Institutional Breakfast promosso da Deloitte, ISN e Associated Medias a Roma, istituzioni, diplomazia e imprese hanno discusso delle opportunità aperte dall’accordo UE-Mercosur. Al centro del confronto export, investimenti e cooperazione industriale tra Italia e Brasile. Il Ceo di Deloitte Italia Fabio Pompei: “Bisogna conoscere le priorità strategiche del Paese, il quadro regolatorio e gli strumenti finanziari più adeguati. Il nostro obiettivo è fare in modo che le premesse per l’interscambio si traducano in opportunità concrete. In questo percorso il timing sarà decisivo”

“L’accordo UE-Mercosur apre il cammino per una nuova relazione non solo commerciale, ma anche politica”. Così l’ambasciatore del Brasile in Italia Renato Mosca de Souza ha dato il via all’Institutional Breakfast promosso da Deloitte, International Strategic Network e Associated Medias nella sede romana dell’Ambasciata brasiliana. L’incontro, moderato dalla giornalista Monica Maggioni, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della diplomazia e del mondo imprenditoriale per discutere delle opportunità offerte dall’accordo UE-Mercosur e del rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Brasile.
“Questa è la casa del Brasile e siamo sempre aperti al dialogo e alla ricerca di soluzioni comuni”, ha dichiarato l’ambasciatore, aprendo l’incontro. “Siamo riusciti a concludere questo accordo e ora – ha proseguito – con l’avvio dell’attuazione provvisoria, si apre il cammino per una nuova relazione non soltanto commerciale, ma anche politica. Il commercio tra Brasile e Italia è cresciuto e continua a crescere, ma possiamo fare ancora di più: auspico che nei prossimi anni l’interscambio tra i nostri Paesi raggiunga livelli ancora più alti”.
Nel corso dell’evento è stato presentato lo studio condotto da Deloitte sugli elementi di forza nella relazione commerciale tra Brasile e Italia e le principali opportunità per le imprese italiane nei settori dei macchinari, dell’agritech, dell’energia e delle tecnologie ambientali. Lo studio sottolinea il ruolo strategico del Brasile, principale economia del Mercosur, e l’importanza dell’entrata in applicazione provvisoria dell’accordo UE-Mercosur dal 1° maggio 2026 per favorire investimenti, integrazione industriale e crescita dell’interscambio commerciale tra Europa e Sud America.
Tra i partecipanti il CEO di Deloitte Italia Fabio Pompei, che ha sottolineato come l’obiettivo dell’evento fosse trasformare in opportunità concrete le prospettive dell’interscambio commerciale e l’esigenza, per il sistema italiano, di muoversi tempestivamente rispetto agli altri Paesi. “Ci sono tre motivi alla base della scelta di concentrarci su Mercosur e Brasile – ha affermato Pompei – il primo è la centralità del mercato brasiliano all’interno del Mercosur: i livelli di interscambio raggiunti oggi sono ancora inferiori rispetto alle potenzialità. Il secondo riguarda il quadro internazionale: il Brasile è un partner fondamentale in un ordine globale basato su regole condivise. Il terzo è rappresentato dall’accordo stesso, che crea una base straordinaria per gli interscambi. Ma questo non basta: bisogna conoscere le priorità strategiche del Paese, il quadro regolatorio e gli strumenti finanziari più adeguati. L’obiettivo di Deloitte e dei partner dell’iniziativa è fare in modo che le premesse per l’interscambio si traducano in opportunità concrete. In questo percorso il timing sarà decisivo”.
Presenti all’incontro romano anche Andrea Poggi, Head of Public Policy & Stakeholder Relations Centre di Deloitte Central Mediterranean, e il Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Esteri Mauro Battocchi, per cui “oggi serve lavorare in un’ottica di partenariato pubblico-privato per cogliere le opportunità che arrivano dai mercati esteri”. “La riforma interna del MAECI voluta dal ministro Tajani – ha aggiunto – deve andare di pari passo con iniziative come questa e con un affinamento degli strumenti del Sistema Italia. Il Brasile rappresenta una grande opportunità per raggiungere l’obiettivo dei 700 miliardi di export fissato dal Governo. La sfida è utilizzare la riduzione delle barriere tariffarie prevista dall’accordo per permettere soprattutto alle PMI italiane di entrare con maggiore forza nel mercato brasiliano, rafforzando al tempo stesso la tutela degli investimenti italiani già presenti nel Paese”.
Tra gli altri protagonisti dell’evento, il Consigliere diplomatico del Ministero dell’Agricoltura Cesare Morbelli e la vicepresidente di Confindustria per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti Barbara Cimmino, che ha sottolineato le potenzialità dell’accordo per le piccole e medie imprese italiane.
A terminare l’incontro, una tavola rotonda che ha dato voce alle imprese con l’obiettivo di valorizzare il loro operato nel Paese sudamericano e approfondire le prospettive aperte dall’accordo UE-Mercosur nei diversi comparti industriali. Tra i protagonisti del confronto Michal Ron, Chief International Relations Officer di SACE SPA, che ha evidenziato il ruolo degli strumenti finanziari e assicurativi nel sostenere l’internazionalizzazione delle aziende italiane in Brasile, e Antonio Amati, Vice Presidente di Almaviva, che ha posto l’accento sulle opportunità legate alla trasformazione digitale, alle infrastrutture tecnologiche e ai servizi innovativi.
In un evento che nasce dalla consapevolezza della centralità del settore agroalimentare è stata centrale la figura di Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare, federazione aderente a Confindustria che tutela l’intera filiera italiana. Di fronte alle possibilità generate dall’accordo UE-Mercosur, nel suo intervento Mascarino ha infatti richiamato l’attenzione sul potenziale dell’agroalimentare italiano in un mercato strategico come quello brasiliano, sottolineando al tempo stesso la necessità di tutelare qualità, filiere e competitività delle produzioni italiane.
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