di Carlo Longo
Trovati i corpi dei quattro sub italiani morti alle Maldive durante un’immersione nell’atollo di Vaavu. Le operazioni di recupero affidate a esperti finlandesi
I corpi dei quattro sub italiani scomparsi alle Maldives sono stati localizzati all’interno della grotta sottomarina di Alimathà, nell’atollo di
Vaavu Atoll. I sub si trovavano nel terzo ambiente della cavità dove il 14 maggio hanno perso la vita durante un’immersione a circa 50 metri di profondità.
Secondo quanto riferito dal portavoce del governo maldiviano, Mohamed Hussain Shareef, le operazioni di recupero saranno suddivise in due fasi: due corpi dovrebbero essere riportati in superficie martedì, mentre gli altri due mercoledì.
Missione affidata a esperti di immersioni in grotta
A coordinare il recupero sono tre esperti finlandesi di speleologia subacquea arrivati nelle ultime ore alle Maldive insieme a un quarto tecnico internazionale. Il gruppo lavora in collaborazione con la Guardia costiera locale.
I sommozzatori incaricati della missione sono Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist. Gli specialisti hanno utilizzato un Rov, un veicolo sottomarino telecomandato, grazie al quale sarebbero riusciti a individuare i corpi ancora intrappolati nella grotta.
Per affrontare le condizioni estreme dell’immersione sono stati impiegati anche scooter subacquei, sistemi rebreather a circuito chiuso e miscele Trimix composte da ossigeno, azoto ed elio. Ogni immersione operativa può durare fino a tre ore, ma le squadre interrompono immediatamente l’attività in presenza di ostacoli o condizioni di sicurezza critiche.
Le ricerche sospese dopo la morte di un soccorritore
Le operazioni erano state fermate nei giorni scorsi dopo la morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhy, uno dei sommozzatori più esperti della Guardia Costiera maldiviana, deceduto per sindrome da decompressione durante un tentativo di recupero.
Dopo l’arrivo degli specialisti stranieri, il governo aveva annunciato la ripresa delle attività spiegando però che il team internazionale avrebbe inizialmente effettuato soltanto ispezioni preliminari a causa delle forti correnti presenti nella zona.
Le vittime ancora da recuperare
Finora è stato recuperato soltanto il corpo di Gianluca Benedetti, istruttore e capobarca della spedizione, individuato nel primo ambiente della grotta.
Restano da riportare in superficie i corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, della biologa marina Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri.
La tragedia dell’atollo di Vaavu è considerata una delle più gravi mai avvenute alle Maldive nel settore delle immersioni subacquee.
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