di Redazione
Il difensore punta sulla pista del disagio psichico e valuta una perizia. Restano ricoverati quattro feriti
La Procura di Modena ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere per Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver travolto con l’auto un gruppo di persone nel centro cittadino, causando otto feriti. Al momento, però, gli inquirenti non contestano né l’aggravante di terrorismo né quella legata all’odio razziale, escludendo anche la premeditazione.
A renderlo noto è stato il legale dell’uomo, Fausto Gianelli, al termine dell’udienza di convalida. L’avvocato ha descritto il proprio assistito come una persona in forte stato confusionale, spiegando di aver chiesto una valutazione psichiatrica urgente. Secondo la difesa, El Koudri sarebbe affetto da un disturbo schizofrenico già diagnosticato nel 2023, percorso terapeutico poi interrotto volontariamente.
Nel colloquio avvenuto in carcere, il 31enne avrebbe pronunciato frasi sconnesse e segnate da forte disagio personale. “Sapevo che quel giorno sarei morto” e “ho bisogno che qualcuno mi capisca”, avrebbe detto al proprio difensore. In un altro momento avrebbe aggiunto: “È giusto che io sia in carcere per quello che ho fatto”.
Gli investigatori continuano intanto ad approfondire il contesto che ha preceduto l’attacco. Tra gli elementi acquisiti figurano anche vecchie email inviate anni fa all’università di Modena, contenenti espressioni offensive e riferimenti religiosi estremi. Materiale che viene ora analizzato insieme ai contenuti presenti nel telefono cellulare dell’indagato, consegnato spontaneamente agli inquirenti con i codici di accesso.
La Procura vuole chiarire se l’azione sia maturata esclusivamente all’interno di un quadro di fragilità psichica oppure se vi siano stati contatti o influenze esterne. La difesa insiste sulla necessità di approfondire soprattutto le condizioni mentali del 31enne prima dei fatti.
Restano ricoverate quattro delle persone investite. Migliorano le condizioni della donna di 69 anni sottoposta all’amputazione di entrambe le gambe: i medici riferiscono che ora è cosciente.
Sul piano politico il caso continua a provocare tensioni. La Lega torna a chiedere la revoca della cittadinanza per chi si rende responsabile di reati gravi, mentre da Fratelli d’Italia si ricorda che la normativa già prevede la possibilità di decadenza nei casi legati a strage o terrorismo. Le opposizioni, invece, invitano a evitare strumentalizzazioni e chiedono maggiore attenzione ai temi della salute mentale e della prevenzione del disagio psichico.
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