di Redazione

Ufficialmente al centro dell’incontro ci saranno energia, rapporti strategici e cooperazione economica

Vladimir Putin è a Pechino per un nuovo vertice con Xi Jinping in un momento particolarmente delicato per Mosca. Ufficialmente al centro dell’incontro ci saranno energia, rapporti strategici e cooperazione economica, ma dietro la visita lampo del presidente russo si intravede soprattutto la necessità di ottenere rassicurazioni politiche dalla Cina e riaffermare il peso internazionale della Russia.Il Cremlino ha organizzato il viaggio subito dopo la visita di Donald Trump in Cina, dettaglio che molti osservatori leggono come il tentativo di evitare che Mosca venga oscurata nel nuovo equilibrio globale dominato dal triangolo Washington-Pechino-Mosca. Putin sarà accompagnato dai vertici di Gazprom e Rosneft, segnale dell’importanza del dossier energetico e in particolare del progetto “Power of Siberia 2”, il gasdotto con cui la Russia punta a consolidare la Cina come principale mercato per il proprio gas.

Pechino però continua a mantenere una strategia prudente: dopo aver stretto nuovi accordi energetici con il Turkmenistan, Xi  sembra intenzionato a non dipendere da un unico fornitore. Per questo il summit appare più importante per Mosca che per la leadership cinese, impegnata a rafforzare il proprio ruolo centrale nel nuovo ordine mondiale.A complicare il quadro per il Cremlino ci sono anche le nuove accuse lanciate da Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino sostiene che gli attacchi dei droni abbiano inflitto gravi danni al settore energetico russo, costringendo una compagnia petrolifera a chiudere centinaia di pozzi. Kiev parla inoltre di istituti finanziari vicini alla liquidazione e di presunti tentativi russi di aggirare le sanzioni internazionali coinvolgendo società straniere, comprese alcune realtà statunitensi operative in Crimea.

In Russia cresce così il timore di essere percepita sempre più come il “junior partner” della Cina. Un’ansia che emerge anche nei media vicini al Cremlino: se da un lato la propaganda insiste sull’amicizia strategica tra Putin e Xi, dall’altro alcune analisi sottolineano il rischio che Mosca perda il proprio status di grande potenza autonoma.La visita di Putin a Pechino assume quindi un valore che va oltre gli accordi economici: il presidente russo cerca di mostrare al mondo che la Russia resta un attore centrale e non l’anello debole dell’asse con la Cina, mentre sullo sfondo continuano a pesare la guerra in Ucraina, le sanzioni occidentali e le mosse diplomatiche degli Stati Uniti.

 

 

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