di Emilia Morelli
Il G7 Finanze chiede la riapertura dello Stretto di Hormuz e una soluzione duratura della crisi iraniana. Trump apre alla diplomazia con Teheran
La priorità per le grandi economie mondiali è ormai chiara: riaprire lo Strait of Hormuz e ridurre le tensioni in Medio Oriente prima che la
crisi colpisca ancora più duramente economia globale, energia e commercio internazionale.
Dal vertice del G7 Finanze riunito a Paris arriva infatti un messaggio netto. Nel comunicato finale, i ministri e i governatori delle banche centrali dei Paesi del G7 definiscono “imperativo” il ritorno alla libera e sicura circolazione nello stretto e chiedono una soluzione stabile del conflitto che coinvolge Iran, United States e i loro alleati.
Il documento sottolinea come il protrarsi della crisi stia aumentando i rischi per crescita economica e inflazione, soprattutto attraverso le pressioni sulle catene di approvvigionamento energetico, alimentare e dei fertilizzanti.
I timori del G7 per commercio ed energia
Nel testo finale del summit, il G7 ribadisce l’impegno a mantenere mercati energetici “stabili, trasparenti e ben funzionanti”, invitando tutti i Paesi a evitare restrizioni arbitrarie alle esportazioni.
Grande attenzione viene dedicata anche alla sicurezza delle rotte commerciali internazionali e alla necessità di rafforzare la resilienza economica globale attraverso la diversificazione delle catene di approvvigionamento.
I Paesi del G7 mettono inoltre in guardia dagli squilibri commerciali persistenti, tema particolarmente caro all’amministrazione di Donald Trump. Nel comunicato si sottolinea infatti che forti squilibri tra economie in surplus e in deficit rischiano di alimentare nuove tensioni commerciali e instabilità finanziaria.
Trump apre alla trattativa con Teheran
Mentre il G7 prova a raffreddare il conflitto sul piano economico, sul fronte diplomatico emergono segnali di possibile dialogo tra Washington e Teheran.
Trump ha dichiarato di vedere “ottime possibilità” per raggiungere un accordo con l’Iran senza dover ricorrere a nuovi bombardamenti. Il presidente americano ha accolto positivamente il nuovo piano negoziale inviato da Teheran agli Stati Uniti.
Secondo fonti iraniane, la proposta prevede la revoca delle sanzioni internazionali, lo sblocco dei beni congelati all’estero e la fine del blocco economico imposto al Paese.
Qatar e Pakistan al lavoro sulla mediazione
I negoziati proseguono grazie alla mediazione del Pakistan e del Qatar. Il portavoce del ministero degli Esteri qatariota Majed al-Ansari ha spiegato che i colloqui stanno avanzando ma che servirà ancora tempo per arrivare a un’intesa concreta.
Nel frattempo, però, l’Iran continua a mantenere alta la pressione militare. Secondo il The New York Times, durante il cessate il fuoco Teheran avrebbe rafforzato e riposizionato i propri lanciatori di missili balistici in vista di una possibile ripresa del conflitto.
Merz: “L’Iran fermi il programma nucleare”
Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha chiesto all’Iran di interrompere il proprio programma nucleare militare e di collaborare per ristabilire la sicurezza delle rotte marittime.
Secondo Berlino, il blocco di Hormuz rappresenta una minaccia diretta per le economie europee fortemente dipendenti dalle esportazioni e dalle forniture energetiche globali.
L’articolo G7 Finanze: “Riaprire subito Hormuz”. Sullo sfondo i negoziati tra Usa e Iran proviene da Associated Medias.

