di Redazione
L’intesa siglata a Roma alla presenza di Giorgia Meloni e Narendra Modi apre una nuova fase di cooperazione internazionale all’insegna della diplomazia culturale
La cultura come infrastruttura diplomatica, il patrimonio come terreno di cooperazione internazionale. È dentro questa prospettiva che si inserisce il nuovo accordo siglato tra Italia e India per il rafforzamento delle relazioni culturali tra i due Paesi, firmato a Roma nella cornice istituzionale di Villa Doria Pamphilj, a margine dell’incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi.
A sottoscrivere il memorandum d’intesa è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli insieme ai rappresentanti del ministero indiano dei Porti, della Navigazione e delle Vie d’Acqua. Al centro dell’intesa vi è lo sviluppo del Complesso del Patrimonio Marittimo Nazionale di Lothal, uno dei siti archeologici più significativi della civiltà della valle dell’Indo, oggi al centro di un ampio progetto di valorizzazione museale e scientifica.
L’accordo punta a costruire una collaborazione strutturata nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale marittimo attraverso attività di ricerca condivise, programmi di digitalizzazione, scambi di competenze, iniziative espositive e studi dedicati alla storia delle antiche rotte commerciali tra Oriente e Mediterraneo.
«Si tratta di un risultato concreto nella cooperazione culturale tra Italia e India», ha dichiarato Alessandro Giuli, sottolineando «la centralità della cultura come infrastruttura strategica nelle relazioni internazionali». Per il ministro, l’intesa rappresenta anche «la volontà comune di concretizzare azioni congiunte per la valorizzazione del patrimonio storico, promuovendo nuove opportunità di collaborazione istituzionale e creativa».
Il protocollo apre inoltre la strada a un programma più ampio di iniziative che culminerà nel 2027 con la celebrazione dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-India. Un calendario di eventi, mostre e progetti bilaterali pensato per consolidare il dialogo tra i due Paesi attraverso le arti, il patrimonio e le industrie creative. Tra gli appuntamenti già annunciati figura una grande mostra promossa dal Ministero della Cultura italiano dedicata ai rapporti storici e culturali tra l’India e l’antica Roma. Un progetto espositivo che intende rileggere le connessioni commerciali, simboliche e artistiche tra le due civiltà, riportando al centro una geografia culturale antica oggi nuovamente strategica.
L’accordo guarda anche al settore audiovisivo e cinematografico, con l’obiettivo di incentivare nuove sinergie produttive tra le industrie creative dei due Paesi. Un ambito sempre più centrale nelle politiche culturali internazionali, soprattutto in relazione alla capacità del cinema e delle piattaforme di ridefinire immaginari, turismo e soft power. Non meno significativo è il capitolo dedicato ai siti Unesco. La dichiarazione congiunta prevede infatti l’avvio di programmi di gemellaggio tra luoghi del patrimonio mondiale italiano e indiano, finalizzati alla promozione, conservazione e valorizzazione dei rispettivi contesti storici e paesaggistici.
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