di Ennio Bassi

  • Occupazione femminile al 58% in Italia, contro il 71,3% della media Ue

  • Solo il 2,9% degli amministratori delegati italiani è donna, contro il 7,8% della media Ue

  • Ogni anno 60mila donne lasciano il lavoro nel primo anno di vita del figlio

  • Solo il 10,2% delle laureate rientra nell’area STEM and life sciences, contro il 15,1% degli uomini

  • Appena il 2% dei finanziamenti early-stage venture capital raggiunge le aziende con team fondatori interamente femminili

da sinistra, Silvana Perfetti, Chair Deloitte Central Mediterranean; William Griffini, CEO di Carter & Benson; Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy.

Milano, 26 maggio 2026 – Occupazione femminile ancora sotto la media Ue, meno del 3% di amministratori delegati donna, oltre 60 mila lavoratrici costrette a lasciare il lavoro nel primo anno di vita del figlio ogni anno. Questi alcuni dei numeri che raccontano come l’Italia sia ancora molto lontana dal raggiungere la parità di genere. Per riflettere su quest’urgenza si è riunito oggi il mondo del business e delle istituzioni in occasione del secondo Women’s Empowerment Principles (WEP) Forum. L’evento, promosso da UN Women Italy e Deloitte Italia in qualità di Knowledge Partner, e ospitato da Carter & Benson, è stato pensato come occasione di confronto su pratiche e metodi di misurazione volti a promuovere in maniera concreta la parità di genere in Italia.

Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy

«Il WEP Forum 2026, giunto alla sua seconda edizione, rappresenta un cambio di marcia per passare dai principi alla realtà. L’evento infatti segna il lancio della Community delle aziende WEP in Italia, come strumento di confronto e analisi su pratiche e metodi di misurazione per promuovere in maniera concreta la parità di genere. UN Women Italy vuole offrire alle organizzazioni un punto di riferimento tangibile per un percorso reale, strutturato e misurabile di empowerment femminile nella cultura del lavoro italiana», ha spiegato Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy. «L’iniziativa rappresenta un momento di confronto tra organizzazioni impegnate nell’attuazione dei Women’s Empowerment Principles, con l’obiettivo di favorire la condivisione di esperienze, strumenti operativi e modelli di riferimento per integrare la parità di genere nelle strategie aziendali».

Silvana Perfetti, Chair Deloitte Central Mediterranean

«I Women’s Empowerment Principles rappresentano una leva strategica per trasformare l’impegno sulla parità di genere in azioni strutturate, misurabili e integrate nella cultura organizzativa», ha detto Silvana Perfetti, Chair Deloitte Central Mediterranean. «Come azienda firmataria, Deloitte riconosce nei WEPs un riferimento concreto per guidare il cambiamento e contribuire alla crescita e alla competitività del Paese, rafforzando la partecipazione femminile al mercato del lavoro, la leadership inclusiva, le competenze STEM e l’imprenditoria femminile. Attraverso il nostro Public Policy & Stakeholder Relations Centre, proseguiamo con orgoglio il percorso avviato con UN Women Italy, contribuendo alla costruzione di ecosistemi inclusivi capaci di rendere la parità di genere un’infrastruttura strategica per lo sviluppo dell’Italia».

Anna Scavuzzo, Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana ed Educazione del Comune di Milano

«Partecipare al WEP Forum 2026 è per me esprimere adesione ai temi e alle riflessioni promosse, con l’auspicio che questo appuntamento – oltre a offrire uno spazio proficuo di riflessione sulla parità di genere e sulla partecipazione femminile nel mondo aziendale e imprenditoriale, ambito nel quale il cammino da percorrere sappiamo essere ancora lungo – si confermi un’occasione per ottenere risultati misurabili», ha dichiarato Anna Scavuzzo, Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana ed Educazione del Comune di Milano. «In questa prospettiva culturale e insieme concreta, condivido la necessità e l’urgenza di contribuire portando proposte, esperienze e concretezza. Come Comune di Milano nel 2024 abbiamo conseguito la Certificazione per la Parità di Genere e abbiamo adottato il Bilancio di genere quale strumento strategico a orientamento delle politiche pubbliche e delle scelte di allocazione delle risorse. Due risultati che sono stati frutto di un lavoro paziente che ha coinvolto non solo il livello politico dell’Amministrazione, ma tutti gli Uffici, così come l’esperienza del progetto Mentorship per l’empowerment femminile nell’ambito del Patto per il lavoro. Abbiamo bisogno di esempi che ispirino, attenzione a una parità sostanziale e non solo formale e insieme una maggiore consapevolezza del fatto che l’equilibrio di genere costituisce una leva strategica per la competitività, l’innovazione e la coesione sociale di Milano e del Paese».

Hanno preso parte al dialogo, tra gli altri, la Presidente di UN Women Italy, Darya Majidi; la Chair di Deloitte Central Mediterranean, Silvana Perfetti; la Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana ed Educazione del Comune di Milano, Anna Scavuzzo; la Segretaria Generale di UN Women Italy, Monica Cerutti; la Presidente del Winning Women Institute e Board Member di UN Women Italy, Paola Corna Pellegrini; il CEO di Carter & Benson, William Griffini; la Direttrice Esecutiva del UN Global Compact Italy, Daniela Bernacchi.

In occasione del Forum è stato presentato il report “Le aziende WEP in Italia. Dai principi alla pratica: insieme per tradurre i Women’s Empowerment Principles in azioni e in cultura aziendale per l’Italia”. Realizzato da Deloitte in qualità di Knowledge Partner con la collaborazione di UN Women Italy e Winning Women Institute, lo studio analizza lo stato della parità di genere in Italia alla luce dei Women’s Empowerment Principles, i sette principi guida sviluppati da UN Women e UN Global Compact per orientare le imprese nella promozione della parità di genere e dell’emancipazione femminile

A livello globale, i WEPs sono stati sottoscritti da 12.303 aziende in oltre 190 Paesi. In Italia le aziende firmatarie sono 182, segnalando un percorso in crescita ma ancora da rafforzare.1 Sul fronte della misurazione, l’Italia registra invece un segnale positivo. A febbraio 2026 le aziende italiane in possesso della certificazione di parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022 hanno superato quota 12.000, a fronte di un target inizialmente fissato dal PNRR in 800 imprese entro il secondo trimestre del 2026. Un risultato che testimonia una domanda crescente di strumenti concreti per misurare e rendere pubblici i progressi sulla parità.

Nel documento UN Women Italy traduce i sette WEPs in linee di azione concrete, mettendoli in relazione con le dieci priorità individuate dal Comitato Scientifico e con i progetti strategici HeForShe, Generation Equality e Orange the World. In questo senso, il framework WEP può orientare sia l’indirizzo strategico sia le progettualità operative, facendo emergere la parità di genere come leva trasversale di trasformazione economica, sociale e culturale.

È possibile consultare il report completo al seguente link: https://www.deloitte.com/content/dam/assets-zone2/it/it/docs/events/2026/un-women-le-aziende-wep-in-italia.pdf 

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L’articolo Dai principi alla pratica: al II Women’s Empowerment Principles Forum il confronto su come colmare il gender gap in Italia proviene da Associated Medias.