di Ennio Bassi
Il premier spagnolo Pedro Sánchez sarà ricevuto oggi in Vaticano da Papa Leone XIV dopo il duro intervento pronunciato alla Fao contro guerre e crisi alimentari
Giornata diplomatica intensa per il premier spagnolo Pedro Sánchez, atteso questa mattina in Vaticano per l’incontro con Papa Leone XIV e con il segretario di Stato Pietro Parolin. La visita arriva a pochi giorni dal viaggio apostolico del Pontefice in Spagna, previsto tra il 6 e il 12 giugno, e si inserisce in una fase delicata sia sul piano internazionale sia su quello politico interno per il governo di Madrid.
Alla vigilia dell’appuntamento, Sánchez ha commentato sui social la prima enciclica del nuovo Papa, Magnifica Humanitas, definendola un richiamo “alla pace, alla dignità umana e al multilateralismo”. Il premier ha anche sottolineato i rischi legati all’intelligenza artificiale e al potere digitale, sostenendo che le nuove tecnologie non possano essere considerate neutrali se non orientate al bene comune.
Nel corso della sua permanenza a Roma, il leader socialista non incontrerà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Secondo fonti del governo spagnolo, il faccia a faccia non si terrà per problemi di agenda.
Ieri Sánchez è intervenuto alla Fao durante la Settimana della Nutrizione, pronunciando un discorso dai toni particolarmente duri contro le conseguenze delle guerre sui sistemi alimentari globali. “La fame è diventata un’arma molto più economica dei missili”, ha dichiarato il premier, denunciando l’uso deliberato della privazione alimentare nei conflitti contemporanei.
Nel suo intervento ha fatto riferimento alla situazione nella Striscia di Gaza, accusando chi combatte le guerre di colpire indirettamente le popolazioni civili attraverso il blocco degli aiuti umanitari e la distruzione delle reti di approvvigionamento. Sánchez ha parlato di “guerre ingiuste e illegali” che stanno provocando una crisi alimentare mondiale senza precedenti.
Il premier spagnolo ha inoltre invitato la comunità internazionale a difendere il diritto internazionale e a reagire con maggiore fermezza contro chi “incendia il mondo” alimentando conflitti e instabilità. Citando le parole del Papa sulla fame come “fallimento collettivo dell’umanità”, Sánchez ha ricordato che la Spagna aumenterà del 13% i fondi destinati agli aiuti allo sviluppo entro il 2025, in controtendenza rispetto alla riduzione registrata in molti altri Paesi.
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L’articolo Sánchez oggi in Vaticano da Papa Leone XIV: “La fame usata come arma di guerra” proviene da Associated Medias.

