di Carlo Longo
Scopri tutte le novità sull’Esame di Maturità 2025: prove scritte, valutazione, ruolo della commissione e le prospettive di riforma annunciate dal Ministro Valditara
Con l’avvicinarsi della data d’inizio dell’Esame di Maturità 2025, fissata per la seconda metà di giugno, si intensificano le riflessioni sul ruolo e il significato di questa importante prova. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato la volontà di restituire centralità al concetto stesso di “maturità”, sottolineando come il termine “esame di Stato” risulti oggi troppo distaccato e impersonale rispetto agli obiettivi educativi della scuola italiana.
Un esame che misura la crescita personale, non solo il sapere
Secondo il ministro, la maturità non dovrebbe limitarsi a valutare esclusivamente le competenze acquisite, ma dovrebbe essere anche un momento per comprendere quanto il percorso scolastico abbia influito sullo sviluppo integrale dello studente. Valditara sottolinea la necessità di una scuola capace di formare cittadini completi, maturi, capaci di affrontare il mondo non solo con conoscenze ma anche con consapevolezza e responsabilità. Da qui la proposta, attualmente in fase di studio, di modificare l’esame a partire dal prossimo anno per renderlo più coerente con questa visione formativa.
Come sarà la Maturità 2025: prove, punteggio e commissione
Per quanto riguarda l’edizione 2025, l’esame seguirà le modalità già consolidate: due prove scritte (una di italiano e una specifica per ciascun indirizzo) seguite da un colloquio orale. Il punteggio finale sarà determinato sommando i risultati delle prove scritte, dell’orale e dei crediti scolastici accumulati negli ultimi tre anni. La commissione sarà composta in parte da membri interni e in parte da esterni, con un presidente nominato dal Ministero.
Educazione civica e relazioni: nuove priorità nella valutazione
Tra le innovazioni già introdotte nel sistema scolastico e che avranno un impatto diretto anche sull’Esame di Maturità vi sono le nuove direttive sull’educazione civica. L’insegnamento delle relazioni umane e del rispetto, in particolare verso le donne, è ora considerato un obiettivo formativo imprescindibile. Questo tema sarà integrato all’interno dei programmi scolastici e valutato in sede d’esame, andando oltre le tradizionali 33 ore obbligatorie previste. Una svolta significativa, mai applicata in precedenza.
Formazione docenti: un piano nazionale per elevare la qualità
In parallelo alle modifiche didattiche, il Ministero ha avviato un programma di formazione per il personale docente. A partire da settembre, grazie a un investimento di circa 15 milioni di euro e con il supporto dell’Istituto Indire, prenderà il via un progetto nazionale finalizzato a innalzare la qualità dell’insegnamento e a rafforzare il ruolo educativo della scuola.
Il 2025 si configura come un anno ponte tra la tradizione dell’Esame di Maturità e una possibile riforma futura che intende ridefinire la missione della scuola italiana. L’obiettivo è formare studenti consapevoli, preparati, ma soprattutto maturi nel senso più profondo del termine.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Maturità 2025: Prove, Novità e Cambiamenti Previsti dal 2026 proviene da Associated Medias.

