di Redazione

Sono stati riportati in superficie anche i corpi di Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino, ultime vittime dell’incidente subacqueo avvenuto nell’atollo di Vaavu

Si sono concluse alle Maldive le operazioni di recupero dei corpi dei cinque subacquei italiani morti durante un’immersione in una grotta sommersa nell’atollo di Vaavu. Nella mattinata di mercoledì i soccorritori hanno riportato in superficie anche le salme di Giorgia Sommacal, 22 anni, e della biologa marina Muriel Oddenino, ultime due vittime ancora intrappolate nel sistema di grotte sottomarine.

Nei giorni precedenti erano già stati recuperati i corpi dell’istruttore subacqueo Gianluca Benedetti, della docente universitaria Monica Montefalcone e del biologo Federico Gualtieri. L’incidente, avvenuto durante una spedizione scientifica, ha provocato forte emozione sia in Italia sia nelle Maldive, dove alle operazioni hanno partecipato squadre specializzate internazionali.

Fondamentale si sta rivelando il lavoro del team di speleosub finlandesi incaricato del recupero. I soccorritori hanno riportato in superficie anche attrezzature tecniche, computer subacquei e telecamere GoPro trovate all’interno della grotta. Proprio le registrazioni video potrebbero fornire elementi decisivi per comprendere cosa sia accaduto durante l’immersione.

Secondo le prime ipotesi investigative, il gruppo potrebbe aver perso l’orientamento all’interno della seconda sezione della grotta, descritta dai sub locali come quasi completamente buia e caratterizzata da cunicoli molto complessi. Gli investigatori stanno cercando di capire quale percorso abbiano seguito i cinque sub, quali fossero le condizioni di visibilità e se siano stati utilizzati strumenti fondamentali per immersioni in grotta, come torce e corde guida.

Tra i dettagli emersi nelle ultime ore, fonti maldiviane riferiscono che Monica Montefalcone indossasse una muta corta, ritenuta poco adatta a un’immersione tecnica in profondità. Resta però ancora prematuro stabilire eventuali responsabilità o errori operativi.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e sta coordinando gli accertamenti insieme alle autorità maldiviane. Le autopsie saranno effettuate in Italia una volta completato il rimpatrio delle salme. Gli esami potranno chiarire anche l’eventuale presenza di problemi legati alle miscele respiratorie o all’attrezzatura utilizzata.

Intanto emergono dubbi anche sull’organizzazione dell’escursione. La legale del tour operator coinvolto ha dichiarato che nessuno dei cinque sub avrebbe posseduto una certificazione specifica per immersioni in grotta, mentre le autorità maldiviane sostengono di non essere state informate dell’esatta localizzazione della spedizione subacquea.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Recuperati alle Maldive i corpi degli ultimi due sub italiani: le GoPro potranno chiarire la tragedia proviene da Associated Medias.