di Lana Blanc

SpaceX si prepara al debutto in Borsa con una possibile Ipo destinata a diventare una delle più grandi della storia recente del Nasdaq

SpaceX, l’azienda aerospaziale fondata da Elon Musk, potrebbe sbarcare sul mercato il prossimo 12 giugno con una raccolta stimata intorno agli 80 miliardi di dollari, un’operazione che segnerebbe una svolta per il gruppo, già tra i protagonisti globali dei settori spaziale, tecnologico e dell’intelligenza artificiale.

Verso una nuova Wall Street: valutazioni record e potere concentrato

La società avrebbe infatti avviato i preparativi per quella che potrebbe diventare la più grande Ipo mai realizzata, con un debutto destinato ad avere un forte impatto su Wall Street. L’operazione potrebbe portare la valutazione del gruppo fino a 1.750 miliardi di dollari. Se confermata, supererebbe il record di Saudi Aramco, che nel 2019 aveva raccolto 26 miliardi di dollari al momento della quotazione. Goldman Sachs guiderà l’offerta, superando la concorrente Morgan Stanley.

SpaceX dovrebbe quotarsi al Nasdaq con il ticker SPCX. La struttura azionaria prevista garantirebbe a Elon Musk il controllo di circa l’85% dei diritti di voto, rafforzando ulteriormente la sua influenza su SpaceX e Tesla, due delle aziende più importanti del panorama industriale statunitense.

Starlink e AI: tra crescita record e perdite strategiche

Starlink, il servizio di internet satellitare del gruppo, è diventato il principale motore di crescita e redditività di SpaceX. Nel 2025 ha generato 11,4 miliardi di dollari di fatturato (+50%) e 4,4 miliardi di utile operativo (+120%), confermando il ruolo centrale della divisione nelle performance complessive dell’azienda.

Diverso è il quadro per le attività legate all’intelligenza artificiale, che nello stesso periodo hanno registrato una perdita operativa di 6,4 miliardi di dollari a fronte di ricavi pari a 3,2 miliardi. Nonostante ciò, SpaceX considera l’AI un asse strategico fondamentale, puntando su quello che definisce il più grande mercato potenziale “nella storia dell’umanità”, stimato in circa 28.500 miliardi di dollari. Il documento evidenzia inoltre come il forte controllo di Elon Musk su SpaceX, unito ai suoi ruoli in altre società come Tesla, possa esporre il gruppo a potenziali conflitti di interesse, in particolare nella gestione di opportunità commerciali, nelle operazioni con parti correlate e nell’allocazione del tempo del fondatore.

Il movimento di SpaceX potrebbe essere seguito da altre grandi quotazioni nel settore AI: OpenAI sarebbe pronta a presentare la documentazione già nelle prossime settimane, mentre Anthropic starebbe preparando a sua volta un debutto in Borsa. L’insieme di queste operazioni potrebbe raccogliere decine di miliardi di dollari, alimentando l’entusiasmo degli investitori per le società legate all’intelligenza artificiale.

 

 

 

 

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