di Emilia Morelli

Gli Stati Uniti introducono restrizioni per l’emergenza Ebola in Congo. Deviato un volo Air France e crescono i dubbi sulla partecipazione del Congo ai Mondiali 2026

ebolaL’emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo sta spingendo gli Stati Uniti ad adottare nuove misure sanitarie straordinarie. Nelle ultime ore Washington ha impedito l’atterraggio a Detroit di un volo Air France proveniente da Parigi dopo la scoperta della presenza a bordo di un passeggero che aveva recentemente soggiornato nelle aree colpite dal virus.

L’aereo è stato quindi dirottato verso Montréal, in Canada, dove il passeggero è stato fatto scendere. A confermare l’episodio è stata la stessa compagnia aerea francese. Durante il viaggio, secondo alcune testimonianze, il personale di bordo avrebbe informato i passeggeri della situazione sanitaria, indossando anche mascherine protettive.

Le nuove regole sanitarie introdotte dagli Stati Uniti

La Casa Bianca ha deciso di vietare temporaneamente l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini stranieri che negli ultimi 21 giorni abbiano soggiornato nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o in Sud Sudan.

Diversa invece la situazione per cittadini statunitensi e residenti permanenti con Green Card, che potranno comunque entrare nel Paese ma esclusivamente attraverso l’aeroporto internazionale di Washington-Dulles, dove sono stati rafforzati i controlli sanitari.

Nel frattempo un medico americano contagiato in Congo è stato trasferito in Europa, mentre cresce la preoccupazione internazionale per l’evoluzione dell’epidemia.

Ebola in Congo: aumentano i casi e la preoccupazione

Secondo le autorità sanitarie africane, il focolaio sta registrando numeri sempre più allarmanti. Nell’Ituri sono stati segnalati oltre 500 casi sospetti, mentre il virus si è esteso anche nella regione del Sud-Kivu.

A preoccupare gli operatori sanitari è soprattutto il contesto in cui si sviluppa l’epidemia: un’area segnata da conflitti armati, instabilità e difficoltà di accesso alle cure. Gli ospedali risultano sotto pressione e molte strutture di isolamento sono ormai sature.

Gli esperti di Medici Senza Frontiere ritengono che questa epidemia possa rivelarsi più difficile da contenere rispetto alle precedenti, sia per la diffusione geografica sia per la situazione di sicurezza nell’est del Congo.

Mondiali 2026, il Congo prepara il ritiro in Belgio

L’emergenza sanitaria rischia ora di avere conseguenze anche sul piano sportivo. La federazione calcistica congolese ha deciso di spostare il ritiro della nazionale da Kinshasa al Belgio per preparare le gare del Gruppo K dei Mondiali 2026 contro Portogallo, Colombia e Uzbekistan.

La selezione africana potrà contare su giocatori che militano tutti all’estero, tra cui Aaron Wan-Bissaka e Yoane Wissa, e che non sarebbero rientrati recentemente nel Paese africano.

L’ipotesi ripescaggio per l’Italia

Le restrizioni sanitarie stanno alimentando anche ipotesi legate alla partecipazione del Congo ai Mondiali 2026. In Messico è già stata emessa un’allerta epidemiologica in vista della partita prevista a Zapopan contro la Colombia, con misure che includono quarantene preventive e limitazioni per i tifosi provenienti dalle aree a rischio.

Se la situazione sanitaria dovesse peggiorare e impedire al Congo di partecipare al torneo, potrebbero aprirsi scenari inattesi anche per altre nazionali escluse dalla competizione, compresa Italy national football team. Al momento, però, non esiste alcuna decisione ufficiale della FIFA su eventuali sostituzioni o ripescaggi.

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