di Redazione

Al termine dell’incontro, le organizzazioni dell’autotrasporto hanno annunciato la sospensione del fermo nazionale, giudicando positivamente le risposte dell’esecutivo al caro carburanti

Il governo proroga fino al 6 giugno il taglio delle accise sui carburanti e stanzia 300 milioni di euro di crediti d’imposta per il settore dell’autotrasporto. Le misure, approvate in Consiglio dei ministri con un decreto legge, hanno portato alla sospensione dello sciopero dei camionisti previsto dal 25 al 29 maggio.
La riduzione delle accise sul gasolio scende da 20 a 10 centesimi al litro, mentre resta invariato a 5 ccentesimi il taglio sulla benzina, a cui si aggiunge l’effetto del calo dell’Iva. Le coperture, per circa 400 milioni di euro, arriveranno dall’extragettito Iva, da sanzioni Antitrust e da tagli di spesa.
Nel pacchetto dedicato all’autotrasporto sono previsti anche il dimezzamento dei tempi per il rimborso trimestrale delle accise, da 60 a 30 giorni, la possibile sospensione di alcuni versamenti fiscali e contributivi e la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto come tavolo permanente di confronto con il governo.
Le misure sono state illustrate a Palazzo Chigi dalla premier Giorgia Meloni insieme ai ministri Giancarlo Giorgetti, Matteo Salvini e Adolfo Urso alle associazioni di categoria, che lamentavano i danni provocati dal precedente taglio generalizzato delle accise.
Al termine dell’incontro, le organizzazioni dell’autotrasporto hanno annunciato la sospensione del fermo nazionale, giudicando positivamente le risposte dell’esecutivo al caro carburanti
Ecco gli altri provvedimenti del Cdm
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo concernente l’interpretazione e l’applicazione del Trattato sulla Carta dell’energia, fatto a Bruxelles il 18 febbraio 2026. L’Accordo chiarisce l’interpretazione dell’articolo 26 del Trattato sulla Carta dell’energia, in coerenza con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, secondo cui la clausola compromissoria prevista dal Trattato non è applicabile alle controversie arbitrali cosiddette intra-UE. In particolare, l’intesa stabilisce che l’articolo 26 del Trattato non può costituire, né ha mai potuto costituire, base giuridica per procedimenti arbitrali tra investitori di uno Stato membro e un altro Stato membro, ovvero tra investitori di uno Stato membro e l’Unione europea. La medesima interpretazione si applica anche rispetto alla clausola di ultrattività del Trattato, fatti salvi i lodi già eseguiti e le liti già definite.
Disposizioni in materia di ordinamento della giurisdizione tributaria (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni in materia di ordinamento della giurisdizione tributaria. Il provvedimento attua la delega per la riforma fiscale, con specifico riguardo alla disciplina dello stato giuridico e del ruolo dei magistrati tributari, uniformandola, nei limiti della compatibilità, a quella prevista per la magistratura ordinaria. In particolare, il decreto istituisce il ruolo unico nazionale dei magistrati tributari, tenuto dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria e pubblicato annualmente sul relativo sito istituzionale. Sono inoltre disciplinati, in modo più organico, requisiti generali, incompatibilità, formazione continua, decadenza, dimissioni, riammissione in servizio, dispensa, aspettativa, garanzie, trasferimento d’ufficio e diritto di partecipazione ai procedimenti che riguardano lo status del magistrato.
Il testo introduce una disciplina specifica del procedimento disciplinare e degli illeciti dei magistrati tributari, con un sistema graduato di sanzioni, dall’ammonimento fino alla rimozione, e coordina le nuove disposizioni con il testo unico della giustizia tributaria e con le norme applicabili alle altre magistrature. Il decreto non interviene, in questa fase, sul riassetto della geografia giudiziaria tributaria, rinviando tale profilo a un successivo provvedimento normativo.
Interventi nel Comune di Niscemi
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato ai sensi dell’articolo 15, comma 3, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, in ordine ai programmi predisposti dal Capo del Dipartimento della protezione civile in qualità di Commissario straordinario per l’area di Niscemi.I programmi riguardano gli interventi di demolizione e di concessione dei contributi e gli interventi di prevenzione strutturale e riduzione del rischio idraulico e idrogeologico, adottati in risposta agli eventi franosi che hanno interessato il territorio comunale.
Il programma di demolizione definisce le modalità di messa in sicurezza della fascia di abitato a maggiore rischio attraverso la demolizione e delocalizzazione degli immobili che ricadono nella zona rossa, un sistema di indennizzi parametrato e l’acquisizione gratuita delle aree al patrimonio comunale. La perimetrazione della zona rossa è soggetta ad aggiornamento costante sulla base di indagini e monitoraggi tecnici.
Il programma di prevenzione strutturale prevede una strategia articolata in due fasi: la prima è volta alla stabilizzazione del sistema franoso, al monitoraggio continuo, alla riorganizzazione della rete idrica e fognaria e alla realizzazione di sistemi di drenaggio; la seconda riguarda il consolidamento strutturale e la riprofilatura morfologica definitiva dei versanti.
Sui programmi è stata acquisita l’intesa della Regione Siciliana. I programmi saranno approvati con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare e attuati attraverso provvedimenti del Commissario straordinario.
Provvedimenti approvati in esame definitivo
l Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha approvato, in esame definitivo, un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante il regolamento di modifica al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2019, n. 78, di organizzazione degli uffici centrali di livello dirigenziale generale del Ministero dell’interno. Il testo tiene conto del parere espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato.
Stati di emergenza
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per intervento all’estero, della durata di 12 mesi, in conseguenza del grave contesto emergenziale in atto nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e nei territori della Repubblica del Libano.Lo stato di emergenza è deliberato su richiesta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, alla luce delle richieste di assistenza pervenute nell’ambito del Meccanismo unionale di protezione civile (UCPM), e si rende necessario al fine di assicurare il concorso dell’Italia nell’adozione di tutte le iniziative di protezione civile, anche attraverso la realizzazione di interventi straordinari e urgenti a supporto delle operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione interessata. Il costo dell’intervento, stimato nel limite di 2 milioni di euro, sarà posto a carico del Fondo per le emergenze nazionali.
Cittadinanza per meriti speciali a Guido Calabresi
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica il conferimento della cittadinanza italiana, per meriti speciali, al prof. Guido Calabresi, nato a Milano il 18 ottobre 1932 e naturalizzatosi cittadino americano. Il prof. Calabresi è considerato tra i fondatori dell’analisi economica del diritto e tra i più importanti giuristi e docenti degli ultimi cinquant’anni.
Nomine
Il Consiglio dei ministri ha deliberato: – su proposta del Presidente Giorgia Meloni, la presa d’atto delle dimissioni rassegnate dal Prefetto Bruno Frattasi e la nomina del dottor Andrea Quacivi a direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale; – su proposta del Presidente Giorgia Meloni, la proroga all’ingegner Fabrizio Curcio, fino al 31 dicembre 2026, dell’incarico di Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpiti dagli eventi alluvionali che si sono verificati a partire dal 1° maggio 2023, ai sensi dell’articolo 20-ter, comma 1-bis, del decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61; – su proposta del Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, l’avvio della procedura per la nomina del professore Venerando Marano a Presidente del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) nonché dei professori Giovanna Cassese, Matteo Lorito, Francesco Priolo e Aurelio Tommasetti a componenti del Consiglio direttivo della stessa Agenzia.
Inoltre, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza dei seguenti dirigenti superiori della Polizia di Stato, anche con collocamento in posizione di fuori ruolo e permanenza in posizione di disponibilità, e nomina a dirigente generale tecnico della Polizia di Stato di un dirigente superiore tecnico della Polizia di Stato:
Dirigente superiore della Polizia di Stato dott. Sergio STARO è nominato dirigente generale di pubblica sicurezza e, contestualmente, collocato in posizione di fuori ruolo presso l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata Dirigente superiore della Polizia di Stato dott. Salvatore CALABRESE
è nominato dirigente generale di pubblica sicurezza, permanendo in posizione di disponibilità presso la Segreteria del Dipartimento per le esigenze connesse al perfezionamento degli atti organizzativi e di riassetto delle articolazioni territoriali della Polizia di Stato, oggetto di un importante processo di efficientamento operativo-sistemico rispondente alle nuove esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, in prospettiva preparatoria della preposizione del dirigente stesso a una Questura di livello dirigenziale generale Dirigente superiore tecnico della Polizia di Stato dott. Filippo SANTOIEMMA
è nominato dirigente generale tecnico della Polizia di Stato, per assumere le funzioni di Consigliere ministeriale presso la Direzione centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale.
Leggi regionali
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato tre leggi regionali e ha quindi deliberato di non impugnare:
1. la legge della Regione autonoma Valle d’Aosta n. 2 del 18/03/2026, recante “Disposizioni per l’organizzazione del Corpo valdostano dei vigili del fuoco”;
2. la legge della Regione Basilicata n. 5 del 24/03/2026, recante “Norme di sostegno e promozione degli Enti del Terzo Settore lucano”;
3. la legge della Regione Toscana n. 4 del 18/03/2026, recante “Proroga durata incarichi delle figure apicali di enti e agenzie regionali”.
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