di Redazione

Un’inchiesta dell’emittente usa  rivela il blocco dei canali di comunicazione tra le agenzie sanitarie Usa e l’estero e una crisi di leadership senza precendeti mentre avanzano le minacce di Ebola e Hantavirus

Secondo un’inchiesta esclusiva della CNN, l’amministrazione Trump avrebbe  imposto un drastico divieto agli scienziati del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) – l’importante agenzia federale guidata per decenni da Anthony Fauci – proibendo loro di comunicare direttamente con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Questa decisione sta di fatto escludendo i massimi esperti statunitensi dai tavoli tecnici globali, proprio mentre il mondo si trova a fronteggiare una nuova epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e un recente focolaio di hantavirus.

I canali di comunicazione, completamente interrotti durante l’emergenza hantavirus, sono stati parzialmente allentati solo di recente a causa dell’aggravarsi dell’epidemia di Ebola. Tuttavia, secondo una mail interna del 18 maggio ottenuta dalla CNN, i funzionari del NIAID possono ora partecipare alle riunioni virtuali dell’OMS in piccoli gruppi (massimo tre persone) e rigorosamente in “capacità di solo ascolto”.Qualsiasi successiva interazione o proposta di ricerca deve passare attraverso la catena di comando del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS). Funzionari ed ex ufficiali sanitari hanno definito queste restrizioni “inaudite”, sottolineando come stiano paralizzando la cooperazione scientifica internazionale.

Il blocco dei canali diplomatico-sanitari si inserisce in uno scenario di profonda crisi interna. A seguito del formale ritiro degli Stati Uniti dall’OMS avvenuto a gennaio, molte delle principali agenzie sanitarie americane si trovano oggi prive di una guida stabile. Tra le poltrone vacanti o occupate da figure ad interim ci sono:  Il direttore del NIAID (il dottor Jeffery Taubenberger si è dimesso di recente); il capo del CDC (Centers for Disease Control and Prevention); il  commissario della FDA (Food and Drug Administration); il Surgeon General (il capo operativo della sanità pubblica). Gli esperti di geopolitica e sanità  sentiti dalla CNN, tra cui Jeremy Konyndyk (presidente di Refugees International), accusano l’amministrazione di aver smantellato la rete di allarme rapido. I tagli radicali promossi dal Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE) hanno portato alla chiusura di intere divisioni dell’USAID, privando le organizzazioni mediche sul campo in Africa dei fondi necessari per segnalare tempestivamente i cluster di febbre emorragica.

Al contrario, l’amministrazione difende le proprie scelte. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha attaccato l’OMS, accusandola di non aver dato l’allarme per tempo, mentre un portavoce dell’HHS ha minimizzato i rischi, dichiarando che il governo è “pienamente equipaggiato” per proteggere i cittadini americani attraverso il monitoraggio dei voli e i controlli negli aeroporti hub (Dulles, Houston e Atlanta).

 

 

 

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