di Aisha Harrison
Washington avrebbe posto il veto a possibili raid su Beirut per evitare di compromettere i delicati negoziati in corso con l’Iran.
Israele avrebbe ucciso a Gaza il capo militare di Hamas Hamas, Mohammed Deif. Lo riferiscono i media israeliani, secondo cui il comandante dell’ala armata del movimento non sarebbe sopravvissuto a un attacco condotto a Gaza City. La notizia arriva mentre il conflitto rischia di allargarsi ulteriormente sul fronte libanese. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che le Forze di Difesa israeliane stanno “intensificando le operazioni in Libano”, spiegando di aver dato personalmente l’ordine insieme al ministro della Difesa Israel Katz.
Secondo Netanyahu, le Idf stanno operando “con ingenti forze sul terreno” e conquistando “posizioni strategiche”, con l’obiettivo di rafforzare la zona di sicurezza a protezione delle comunità israeliane del nord. Il premier ha inoltre parlato di nuovi sistemi e “soluzioni creative e innovative” contro la minaccia dei droni esplosivi.L’escalation militare ha già provocato pesanti conseguenze sul terreno. Il governo libanese riferisce che i raid israeliani hanno causato almeno 34 morti, tra cui quattro bambini.
La crisi è stata al centro di una telefonata tra Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo indiscrezioni riportate dai media israeliani, Washington avrebbe posto il veto a possibili raid su Beirut per evitare di compromettere i delicati negoziati in corso con l’Iran. La situazione regionale appare quindi sempre più fragile, con il rischio che l’offensiva in Libano e gli scontri a Gaza possano trascinare l’intera area in una nuova fase di escalation militare.
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