di Ennio Bassi

Maxi-operazione internazionale della Direzione distrettuale antimafia di Palermo: arrestati tre indagati e confiscato un patrimonio distribuito in diversi Paesi. Il Governo annuncia che le risorse recuperate saranno destinate anche al potenziamento della sicurezza nelle stazioni ferroviarie

Un patrimonio superiore ai 200 milioni di euro, ritenuto frutto delle attività di narcotraffico sviluppate da Cosa Nostra nel corso di decenni, è stato sequestrato nell’ambito di una vasta operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. L’inchiesta ha portato anche all’arresto di tre persone, accusate di aver reinvestito capitali di provenienza illecita con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.

Secondo gli investigatori, le somme individuate rappresenterebbero una parte consistente delle ricchezze accumulate dall’organizzazione mafiosa a partire dagli anni Ottanta grazie al traffico internazionale di droga. Tra le figure di riferimento del sistema criminale viene indicato Matteo Messina Denaro, storico esponente di vertice di Cosa Nostra, arrestato nel 2023 dopo una lunga latitanza.

Le indagini hanno ricostruito una complessa rete di investimenti e partecipazioni societarie attraverso cui il denaro sarebbe stato occultato e reimpiegato. I beni sequestrati risultavano distribuiti tra numerose società, alcune delle quali con sede in giurisdizioni offshore. Per questo motivo l’operazione ha coinvolto contemporaneamente diversi Paesi europei e territori a fiscalità privilegiata, tra cui Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Principato di Monaco, Svizzera e Spagna.

Particolare rilievo ha avuto l’attività svolta sul territorio spagnolo, soprattutto nelle aree di Malaga, Marbella, Benahavís e Puerto Banús, considerate da tempo nodi strategici per i traffici criminali internazionali.

In una nota ufficiale, Palazzo Chigi ha annunciato che le risorse recuperate potranno essere destinate, a partire dal prossimo anno, al rafforzamento delle attività di sicurezza pubblica. Tra gli interventi previsti figura il potenziamento dei presìdi delle forze dell’ordine nelle stazioni ferroviarie, nell’ambito delle misure volte a incrementare la tutela dei cittadini e il controllo del territorio.

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