di Emilia Morelli

Nelle Considerazioni finali, Fabio Panetta lancia l’allarme sugli effetti della guerra nel Golfo Persico, chiede più integrazione europea e invita a investire su intelligenza artificiale e competitività

panettaL’Europa deve accelerare il percorso delle riforme e trasformare le strategie già individuate in interventi concreti. È il messaggio lanciato dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta durante le sue Considerazioni finali, nelle quali ha evidenziato come il contesto internazionale sempre più instabile non consenta ulteriori ritardi.

Secondo Panetta, l’Unione europea ha definito molte delle priorità necessarie per affrontare le grandi sfide economiche e geopolitiche del futuro, ma continua a scontrarsi con procedure lente, compromessi politici e difficoltà nell’attuazione delle misure già approvate.

Per il governatore, la credibilità delle istituzioni europee si misurerà soprattutto sulla capacità di tradurre gli obiettivi in risultati tangibili per cittadini e imprese.

Guerra nel Golfo e rischi per l’economia europea

Uno dei punti centrali dell’intervento ha riguardato le conseguenze economiche del conflitto nel Golfo Persico. Panetta ha spiegato che il quadro internazionale è cambiato radicalmente rispetto ai mesi precedenti e che la guerra sta producendo effetti significativi sulle prospettive di crescita.

Le tensioni nell’area stanno infatti compromettendo le infrastrutture energetiche e incidendo sui costi della logistica internazionale, in particolare lungo le rotte marittime strategiche come lo stretto di Hormuz. Una situazione che potrebbe continuare a pesare sui mercati per un periodo prolungato.

Secondo le stime illustrate dal governatore, nello scenario più negativo il conflitto potrebbe sottrarre circa un punto percentuale alla crescita economica europea tra il 2026 e il 2027.

Inflazione oltre il 6% negli scenari peggiori

Le preoccupazioni della Banca d’Italia riguardano soprattutto il possibile ritorno di forti pressioni inflazionistiche. Panetta ha spiegato che un prolungamento delle ostilità, accompagnato da ulteriori danni alle infrastrutture energetiche della regione, potrebbe provocare un nuovo shock sui prezzi dell’energia.

In questo scenario, l’inflazione potrebbe superare il 6%, tornando a livelli che l’Europa aveva già sperimentato durante le recenti crisi energetiche. Il rischio principale è che gli aumenti dei costi si diffondano progressivamente a numerosi comparti produttivi, rendendo più difficile il ritorno alla stabilità dei prezzi.

Per questo motivo il governatore ha sottolineato l’importanza del ruolo della Banca Centrale Europea nel contenere eventuali effetti persistenti sull’inflazione.

L’intelligenza artificiale come sfida decisiva

Ampio spazio nelle Considerazioni finali è stato dedicato anche all’intelligenza artificiale, indicata come uno dei principali fattori di trasformazione economica dei prossimi anni.

Panetta ha riconosciuto che l’Unione europea dispone di importanti risorse scientifiche, tecnologiche e normative per competere nel settore, ma ha avvertito che i ritardi nell’attuazione delle strategie già approvate rischiano di ampliare il divario rispetto ad altre grandi economie mondiali.

Secondo il governatore, la velocità di esecuzione sarà decisiva per permettere all’Europa di cogliere pienamente le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

L’impatto sul lavoro e il rischio di nuove disuguaglianze

La diffusione dell’intelligenza artificiale avrà conseguenze profonde anche sul mercato del lavoro. Panetta ha evidenziato come molte professioni siano destinate a cambiare radicalmente e come non tutti i lavoratori possano affrontare con facilità questa transizione.

Il rischio, secondo il governatore, è che i benefici economici dell’innovazione si concentrino nelle mani delle persone con competenze più avanzate, aumentando ulteriormente le disuguaglianze sociali.

Per evitare questo scenario sarà necessario investire nella formazione continua, sostenere la riqualificazione professionale e favorire l’adozione delle nuove tecnologie anche nelle piccole e medie imprese.

La proposta di un eurobond europeo

Tra i passaggi più significativi dell’intervento figura anche il rilancio dell’idea di un titolo sovrano europeo comune. Panetta ha sostenuto che una vera integrazione finanziaria richieda la creazione di uno strumento condiviso capace di offrire ai mercati un punto di riferimento stabile e sicuro.

Secondo il governatore, un eurobond sostenuto da una capacità fiscale comune permetterebbe di finanziare più facilmente grandi investimenti strategici in settori come energia, sicurezza e innovazione tecnologica.

Una soluzione che contribuirebbe inoltre a rafforzare il ruolo internazionale dell’euro e ad attrarre capitali esteri verso il mercato europeo.

Energia e politica monetaria: il ruolo della BCE

Sul fronte energetico, Panetta ha ricordato che la politica monetaria non può eliminare gli effetti diretti dell’aumento dei prezzi dell’energia sull’economia reale. Il compito della BCE è però quello di evitare che tali rincari si trasformino in una spirale inflazionistica duratura.

Il governatore ha avvertito che un circolo vizioso tra aumenti dei prezzi e richieste salariali più elevate potrebbe generare conseguenze molto difficili da gestire in futuro, rendendo necessari interventi più severi per riportare l’inflazione sotto controllo.

Fiducia in calo tra famiglie e imprese

Le tensioni internazionali stanno già producendo effetti concreti sul clima economico europeo. Panetta ha osservato come la fiducia delle famiglie sia tornata sui livelli registrati durante la crisi energetica del 2022, segnalando possibili rallentamenti nei consumi.

Anche le imprese, in particolare nel settore dei servizi, mostrano segnali di crescente cautela di fronte all’incertezza geopolitica e all’aumento dei costi.

Per il governatore della Banca d’Italia, la combinazione tra debiti pubblici elevati, fragilità finanziarie e instabilità internazionale rende indispensabile una risposta europea più rapida e coordinata, capace di affrontare simultaneamente le sfide legate a energia, sicurezza e innovazione tecnologica.

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L’articolo Panetta avverte l’Europa: “Servono decisioni rapide, il conflitto nel Golfo minaccia crescita e inflazione” proviene da Associated Medias.