di Carlo Longo

Ucraina, Medio Oriente, rapporti con Trump e competitività europea. Giorgia Meloni si prepara al G7 di Évian, il primo summit internazionale dopo mesi di tensioni geopolitiche e commerciali che metteranno alla prova l’unità dell’Occidente

Mancano pochi giorni all’apertura del G7 di Évian-les-Bains, in Francia, e Giorgia Meloni si prepara a uno dei vertici internazionali più meloni g7delicati degli ultimi anni. Dal 15 al 17 giugno i leader delle principali democrazie occidentali si confronteranno su Ucraina, Medio Oriente, sicurezza energetica, commercio e difesa, in un contesto segnato da crescenti tensioni internazionali.

Per la presidente del Consiglio il summit rappresenta anche un’importante occasione diplomatica per consolidare il peso dell’Italia nei principali tavoli internazionali e rafforzare il dialogo con partner chiave come Stati Uniti, Francia e Germania.

L’Ucraina resta il dossier più delicato

Tra i temi destinati a dominare il vertice figura il conflitto in Ucraina. I leader del G7 discuteranno del sostegno militare ed economico a Kiev e delle possibili iniziative diplomatiche per favorire una soluzione negoziale della guerra.

L’Italia dovrebbe confermare la propria linea di sostegno all’Ucraina, mantenendo al tempo stesso aperta la prospettiva di un ruolo più incisivo dell’Europa nei futuri processi negoziali.

Il nodo Trump e i rapporti transatlantici

Grande attenzione sarà riservata anche alla presenza del presidente americano Donald Trump, che ha confermato la partecipazione al summit. A Palazzo Chigi si lavora per favorire un confronto diretto tra Meloni e il leader statunitense, in un momento in cui i rapporti tra Washington e diversi partner europei attraversano una fase complessa.

Per la premier italiana il dialogo con Trump rappresenta uno dei passaggi più importanti del vertice, soprattutto sul fronte commerciale, energetico e della sicurezza internazionale.

Il rapporto con Macron e la sfida europea

Il G7 sarà anche l’occasione per un nuovo confronto con Emmanuel Macron. Dopo mesi di tensioni e successivi segnali di disgelo, Roma e Parigi cercano una maggiore convergenza su alcuni dossier strategici, dalla difesa europea alla competitività industriale.

L’incontro si inserisce in un percorso di riavvicinamento che dovrebbe proseguire nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti bilaterali tra i due leader.

Energia, commercio e sicurezza globale

Accanto alle crisi geopolitiche, il summit affronterà anche le conseguenze economiche delle tensioni internazionali. Sul tavolo ci saranno la sicurezza delle forniture energetiche, la stabilità dei mercati e la competitività delle economie occidentali rispetto alla crescente influenza di Cina e altre potenze emergenti.

Particolare attenzione verrà dedicata anche alla situazione in Medio Oriente e alla sicurezza delle principali rotte commerciali internazionali, considerate cruciali per la crescita economica globale.

Un vertice ad alta tensione

Il summit di Évian sarà inoltre caratterizzato da un imponente dispositivo di sicurezza. La località francese ospitò già il G8 del 2003 e le autorità francesi e svizzere stanno coordinando un vasto piano per gestire l’arrivo delle delegazioni internazionali e le manifestazioni annunciate dai movimenti contrari al vertice.

Per Giorgia Meloni il G7 rappresenta dunque un banco di prova importante. In uno scenario internazionale sempre più instabile, la premier punta a rafforzare il ruolo dell’Italia come interlocutore centrale nei rapporti tra Europa e Stati Uniti e come protagonista nelle principali sfide geopolitiche dei prossimi mesi.

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