di Carlo Longo
Bufera politica sulle parole di Roberto Vannacci sul femminicidio. Il leader di Futuro Nazionale ha definito il femminicidio “un omicidio come tutti gli altri”, scatenando polemiche e reazioni trasversali dal mondo politico e dalle associazioni.
Le parole di Roberto Vannacci sul femminicidio hanno acceso un nuovo scontro politico. Intervenendo all’assemblea costituente di Futuro
Nazionale a Roma, l’eurodeputato ed ex generale ha sostenuto che il femminicidio non dovrebbe essere considerato una fattispecie distinta rispetto all’omicidio, definendolo “un omicidio come tutti gli altri”. Dichiarazioni che hanno immediatamente provocato una valanga di critiche da parte delle opposizioni, delle associazioni impegnate contro la violenza sulle donne e di numerosi esponenti del mondo istituzionale.
Le frasi che hanno acceso il dibattito
Nel corso del suo intervento, Vannacci ha sostenuto che uomini e donne debbano essere soggetti alle stesse regole giuridiche e che un reato non possa essere considerato più grave in base al sesso della vittima. Secondo il leader di Futuro Nazionale, il diritto penale dovrebbe valutare esclusivamente il fatto commesso e non le caratteristiche della persona che lo subisce.
Vannacci ha inoltre contestato l’esistenza di una specifica figura giuridica legata alla violenza di genere, sostenendo che la vera parità consista nell’applicare le stesse norme a tutti i cittadini senza distinzioni.
Le reazioni politiche
Le dichiarazioni hanno provocato reazioni immediate. Esponenti del Partito Democratico, di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle hanno accusato Vannacci di minimizzare un fenomeno sociale che continua a rappresentare una delle principali emergenze del Paese.
Critiche sono arrivate anche da alcune figure del centrodestra. Diversi esponenti politici hanno sottolineato come il concetto di femminicidio venga utilizzato per descrivere una particolare forma di violenza legata al genere della vittima e non semplicemente per distinguere un omicidio da un altro.
L’intervento del padre di Ilaria Sula
Tra le reazioni che hanno avuto maggiore risonanza vi è quella di Flamur Sula, padre di Ilaria Sula, la giovane uccisa dall’ex fidanzato nel 2025. Commentando le parole di Vannacci, ha invitato a mostrare maggiore rispetto verso le famiglie delle vittime e ha sostenuto che femminicidio e omicidio non possano essere considerati la stessa cosa.
Le sue dichiarazioni hanno contribuito ad amplificare il dibattito pubblico, riportando l’attenzione sulle storie delle donne uccise da partner o ex partner e sulle misure adottate negli ultimi anni per contrastare la violenza di genere.
Una posizione coerente con la linea politica di Vannacci
Le affermazioni sul femminicidio si inseriscono nel quadro delle battaglie politiche portate avanti da Vannacci e dal suo movimento. Durante la stessa assemblea costituente, il leader di Futuro Nazionale ha ribadito la propria contrarietà alle quote rosa e alle politiche che prevedono misure differenziate in base al genere, sostenendo una visione fondata sul principio del merito e dell’uguaglianza formale davanti alla legge.
Un tema destinato a restare al centro del confronto
La polemica arriva in un momento in cui il tema della violenza contro le donne continua a occupare un posto centrale nel dibattito pubblico italiano. Negli ultimi anni il Parlamento ha approvato diverse norme per rafforzare la tutela delle vittime e contrastare i reati legati alla violenza di genere.
Le parole di Vannacci riaprono così una discussione che va oltre il piano politico e tocca il significato stesso del termine femminicidio, un concetto che continua a dividere l’opinione pubblica tra chi lo considera uno strumento necessario per descrivere una specifica forma di violenza e chi, come il leader di Futuro Nazionale, ritiene che non debba avere un trattamento giuridico distinto rispetto agli altri omicidi.
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L’articolo Vannacci e il femminicidio, scoppia la polemica: “Non esiste, è un omicidio come gli altri” proviene da Associated Medias.

