di Aisha Harrison

“Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore”, ha sottolineato la premier Meloni in una nota

 

«L’accordo con l’Iran  è completo». Lo ha annunciato il presidente Donald Trump sui social annunciando la riapertura senza pedaggi dello Stretto di Hormuz e la revoca immediata del blocco navale statunitense contro i porti iraniani. La conferma è arrivata anche  da Teheran. Il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha dichiarato che il memorandum d’intesa sarà firmato ufficialmente venerdì in Svizzera e che la cessazione delle ostilità entrerà in vigore immediatamente su tutti i fronti, compreso il Libano. Successivamente si aprirà una fase negoziale di 60 giorni destinata a definire un accordo più ampio, con particolare attenzione alla questione nucleare.

Secondo indiscrezioni diffuse dai media iraniani, il memorandum prevederebbe lo sblocco di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati all’estero e un percorso graduale per la riduzione delle sanzioni. L’intesa dovrà inoltre essere ratificata da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’annuncio ha avuto effetti immediati sui mercati: il petrolio ha perso circa il 5%, mentre le principali Borse asiatiche hanno aperto in forte rialzo, sostenute dalla prospettiva della riapertura di Hormuz, passaggio strategico per circa un quinto del commercio mondiale di greggio. L’Unione Europea ha accolto con favore l’accordo. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e l’Alta rappresentante Kaja Kallas hanno parlato di una possibile svolta storica, chiedendo una rapida attuazione dell’intesa. Italia, Francia, Germania e Regno Unito hanno inoltre annunciato la disponibilità a contribuire a operazioni di sicurezza marittima e di sminamento per garantire la piena riapertura dello Stretto di Hormuz. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato la disponibilità italiana a partecipare a una eventuale missione navale internazionale, previa autorizzazione parlamentare.

“Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore”, ha sottolineato la premier Meloni in una nota.  “Un grazie sentito – ha aggiunyo- va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo. I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz.
E’ necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”.

Non mancano però le tensioni. Da Israele sono arrivate dure critiche all’accordo. Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha affermato che l’intesa «non vincola Israele» e ha ribadito la necessità di proseguire la lotta contro Hezbollah. Anche il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che le forze israeliane

 

 

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Accordo Usa Iran, la firma venerdì in Svizzera proviene da Associated Medias.