Morte in diretta di un generale bosniaco accusato di crimini di guerra. “Slobodan Praljak non è un criminale di guerra. Respingo la sentenza con disprezzo”, ha urlato impettito ai giudici e poi ha repentinamente ingerito un liquido velenoso che lo ha ucciso poco dopo in ospedale.
La drammaca scena ha avuto luogo questa mattina durante un’udienza del Tribunale penale internazionale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia. La seduta è stata interrotta da un presidente del tribunale rimasto sorpreso e basito dal gesto folle di Pralijak subito dopo la lettura della sentenza di appello sul caso Jadranko Prlic e di altri cinque croato-bosniaci, tra cui Praljak.
I leader croato-bosniaci Jadranko Prlic, Bruno Stojic, Milivoj Petkovic, Valentin Coric, Berislav Pusic e lo stesso Praljak erano stati condannati in prima istanza nel 2013. In appello alcune sentenze sono state capovolte. Quello di oggi avrebbe dovuto essere l’ultimo pronunciamento del tribunale dopo 24 anni di attività giudiziaria.


