di Ennio Bassi
Il ministro dell’Interno Retailleau avverte: “Subito un nuovo premier per prevenire disordini”. Tra i papabili Sébastien Lecornu
È atteso per mezzogiorno all’Eliseo François Bayrou, il primo ministro francese che ieri ha incassato una sonora sconfitta politica con il mancato sostegno del Parlamento. Bayrou si presenterà davanti al presidente Emmanuel Macron per formalizzare le proprie dimissioni, aprendo così ufficialmente la crisi di governo. Come da prassi, resterà in carica per la gestione degli affari correnti fino alla nomina di un successore, che sarà il quinto a occupare l’incarico da quando è iniziato il secondo mandato di Macron, nel 2022. Un segnale evidente della fragilità politica che attraversa l’esecutivo francese.
La pressione sul capo dello Stato per individuare rapidamente un nuovo inquilino di Matignon si è fatta evidente già nelle prime ore della giornata. Il ministro dell’Interno Bruno Retailleau ha lanciato un chiaro messaggio, sottolineando l’urgenza di “nominare quanto prima un primo ministro” per evitare “rischi di disordini” legati alle manifestazioni in programma nelle prossime settimane. La prima, organizzata dal movimento “Blocchiamo tutto”, è prevista già per domani.
In questo clima di incertezza, tra i corridoi dell’Eliseo si fa già il nome di Sébastien Lecornu, attuale ministro della Difesa, come possibile successore di Bayrou. Macron, consapevole della necessità di una transizione rapida per rassicurare l’opinione pubblica e contenere le tensioni sociali, potrebbe decidere per una nomina lampo.
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