di Carlo Longo

La Lega toscana volta pagina: Giovanni Galli lascia il posto da capolista nel collegio Firenze 1. Al suo posto Tommaso Villa, vicino a Denis Verdini e sostenuto da Vannacci e Salvini

Lega toscanaNuovo scossone nella Lega toscana. Giovanni Galli, ex portiere di Fiorentina, Milan e Nazionale, non guiderà più la lista del Carroccio a Firenze. Dopo cinque anni da capogruppo regionale, l’ex calciatore ha annunciato a sorpresa il passo indietro.

«Avrei voluto ricandidarmi come capolista nel collegio Firenze 1, ma avendo preso atto che questa possibilità non c’è, ho deciso di non accettare altre posizioni in lista», ha dichiarato Galli, lasciando trasparire amarezza per una scelta che considera una vera e propria rottamazione politica.

Dalla promessa di Salvini all’uscita di scena

Nel 2020 Matteo Salvini aveva puntato forte su Galli, definendolo il nome di peso capace di sorprendere gli elettori toscani. L’ex portiere rappresentava allora il volto nuovo e popolare della Lega in una regione storicamente ostica. Cinque anni dopo, però, gli equilibri interni sono cambiati e il suo ruolo è stato ridimensionato fino all’esclusione.

L’ascesa di Vannacci e l’ombra di Verdini

Il nuovo assetto leghista in Toscana porta la firma di Roberto Vannacci. L’ex generale, autore del discusso libro Il mondo al contrario, è stato nominato vicesegretario federale e responsabile della campagna elettorale regionale. Insieme a Salvini ha contribuito a ridisegnare le liste, scegliendo Tommaso Villa come capolista nel collegio fiorentino.

Villa, ex esponente di Forza Italia, è considerato vicino alla famiglia di Denis Verdini, figura storica del berlusconismo e oggi legato a Salvini anche per vincoli familiari, essendo il padre della compagna del leader leghista, Francesca.

Una Lega toscana in trasformazione

L’esclusione di Galli non è solo un fatto personale, ma il segnale di una Lega regionale sempre più “vannaccizzata”. Secondo le prime previsioni, i due candidati con maggiori possibilità di elezione saranno proprio uomini vicini a Vannacci: Massimiliano Simoni, inserito nel listino bloccato, e Tommaso Villa.

Un tempo figure come Denis Verdini erano viste con sospetto dai leghisti toscani, ma oggi il suo peso politico sembra tornato centrale. Al contrario, altri nomi storici del Carroccio in Toscana, come Susanna Ceccardi, appaiono ridimensionati.

Le parole di commiato

Nel suo messaggio di addio, Galli ha scelto toni cordiali verso i colleghi e lo staff regionale, sottolineando l’esperienza intensa e ricca di rapporti umani vissuta negli ultimi cinque anni. Tuttavia, dietro i ringraziamenti traspare la delusione di chi si è visto scavalcato dalle nuove logiche di partito.

«Faccio un grande in bocca al lupo a chi sarà candidato», ha concluso, lasciando aperta la porta a future dichiarazioni che potrebbero chiarire ulteriormente i motivi della frattura.

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