di Redazione

Intanto questa mattina il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto a Palazzo Chigi un vertice straordinario per fare il punto sui recenti episodi di violenza contro le forze dell’ordine e valutare i provvedimenti da adottare a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico.
Gli scontri di sabato a Torino durante il corteo per Askatasuna accelerano l’iter del decreto sicurezza. Dopo la visita alle Molinette all’agente ferito negli scontri con i manifestanti antagonisti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato sui social una riunione per affrontare “le minacce all’ordine pubblico di questi giorni” e valutare le nuove norme del provvedimento, fermo al Viminale ma atteso in Consiglio dei ministri già mercoledì, come auspicato dal vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.
“Noi siamo pronti e speriamo che nel decreto ci siano tutte le norme che servono”, ha dichiarato Salvini a margine di un’iniziativa del Carroccio sulla sicurezza degli agenti. La riunione, prevista in tarda mattinata a Palazzo Chigi, servirà a definire gli ultimi passaggi prima del via libera “per poter ripristinare le regole in questa Nazione”. Oltre a Meloni e Salvini, parteciperanno l’altro vicepremier Antonio Tajani, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Tra le misure del nuovo decreto figura l’introduzione di uno “scudo penale” per cittadini e forze dell’ordine in presenza di cause di giustificazione del reato — come legittima difesa, adempimento del dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità — con l’esclusione dell’iscrizione nel registro degli indagati. Prevista anche una stretta su uso e vendita dei coltelli, in particolare ai più giovani.
Il pacchetto sicurezza includerà inoltre lo sgombero di tutti gli immobili occupati abusivamente, non solo della prima casa; il taglio dei ricongiungimenti familiari; la revoca dei benefici a chi “è a spese degli italiani e commette un reato”; e l’introduzione del fermo preventivo, potenzialmente oltre le 12 ore, fino a 48 secondo la richiesta di Salvini.
Intanto questa mattina il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto a Palazzo Chigi un vertice straordinario per fare il punto sui recenti episodi di violenza contro le forze dell’ordine e valutare i provvedimenti da adottare a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico.
Al vertice hanno partecipato i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani (in collegamento da Palermo) e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici delle forze dell’ordine: il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.
Il governo ha ribadito il pieno sostegno alle forze dell’ordine e ha lanciato un appello all’opposizione per una stretta collaborazione istituzionale. I capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre all’opposizione una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana durante le relazioni del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Decreto sicurezza, iter accelerato dagli scontri di Torino proviene da Associated Medias.

