di Carlo Longo
Il gruppo energetico italiano amplia il proprio portafoglio rinnovabile negli Stati Uniti con l’acquisizione di sette centrali fotovoltaiche già operative. L’investimento consentirà a Enel di entrare per la prima volta nei mercati energetici di Virginia, Carolina del Nord e Carolina del Sud
Enel accelera la propria strategia di crescita nelle energie rinnovabili con una nuova operazione negli Stati Uniti. Il gruppo ha annunciato l’acquisizione di sette impianti fotovoltaici già in funzione da una utility americana, per un valore complessivo di 140 milioni di dollari, pari a circa 120 milioni di euro.
Gli impianti hanno una capacità installata totale di 270 megawatt e garantiranno una produzione annua stimata di circa 0,4 terawattora di energia elettrica. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nel piano di espansione internazionale del gruppo nel settore delle fonti pulite.
I siti acquisiti sono distribuiti in tre Stati americani dove Enel farà il suo ingresso per la prima volta: due impianti si trovano in Virginia, con una capacità complessiva superiore a 120 megawatt; uno in Carolina del Nord, da oltre 90 megawatt; e quattro in Carolina del Sud, per circa 50 megawatt complessivi.
Il completamento dell’operazione è previsto entro il 2026, subordinatamente all’ottenimento delle autorizzazioni previste dalla normativa statunitense. L’acquisizione sarà finanziata attraverso i flussi di cassa generati dalla gestione ordinaria del gruppo.
Secondo le stime diffuse da Enel, una volta conclusa l’operazione il contributo positivo all’Ebitda ordinario consolidato sarà di circa 20 milioni di dollari all’anno. La società sottolinea come l’investimento sia perfettamente in linea con la strategia industriale orientata ad aumentare rapidamente la capacità produttiva da fonti rinnovabili, anche tramite l’acquisto di impianti già operativi.
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