di Mario Tosetti
Nuovi sviluppi sul caso Chiara Poggi: la difesa di Andrea Sempio depositerà sei consulenze tecniche per contestare l’accusa di omicidio aggravato avanzata dalla Procura di Pavia
Entrano nella fase decisiva le indagini sul delitto di Garlasco, con la difesa di Andrea Sempio pronta a depositare una serie di consulenze
tecniche per contrastare l’accusa formulata dalla Procura di Pavia. Il 38enne è indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco.
Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia presenteranno all’inizio della prossima settimana sei relazioni tecniche insieme a una memoria difensiva mirata a contestare l’ipotesi di omicidio volontario aggravato avanzata dai magistrati.
Le sei consulenze tecniche depositate dalla difesa
Tra gli elaborati predisposti dai consulenti della difesa figura una relazione di tipo personologico, destinata ad approfondire il profilo psicologico dell’indagato. Accanto a questa, è stata realizzata anche una consulenza medico-legale focalizzata sulle cause della morte e sulla ricostruzione temporale del decesso di Chiara Poggi.
Un altro documento particolarmente rilevante riguarda invece l’analisi antropometrica, che punta a verificare l’eventuale compatibilità tra le impronte attribuite all’assassino e quelle riconducibili alle scarpe di Sempio.
La strategia difensiva punta quindi a mettere in discussione diversi aspetti centrali dell’impianto accusatorio costruito dalla Procura.
Possibile interrogatorio dopo il silenzio davanti ai pm
I legali stanno inoltre valutando la possibilità di chiedere un interrogatorio formale per Andrea Sempio. Quando era stato convocato dai pubblici ministeri il 6 maggio scorso, l’indagato aveva scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti.
Secondo la difesa, all’epoca il fascicolo investigativo non era stato ancora reso disponibile in forma completa, impedendo così un’adeguata preparazione. Ora, con la chiusura delle indagini preliminari notificata il 7 maggio, Sempio avrebbe invece accesso a tutti gli atti raccolti dagli investigatori e potrebbe decidere di fornire la propria versione dei fatti.
Gli approfondimenti della Procura sulla vita privata di Sempio
Nel frattempo emergono nuovi dettagli sulle attività investigative svolte dalla Procura di Pavia. I magistrati Giuliana Rizza e Stefano Civardi hanno infatti disposto ulteriori accertamenti per approfondire il profilo personale e le abitudini dell’indagato.
Tra le richieste avanzate dagli investigatori compare anche un’acquisizione di dati ad Amazon relativa all’account attribuito a Sempio. Gli inquirenti hanno chiesto informazioni sugli indirizzi di consegna utilizzati, sui metodi di pagamento registrati e sulla cronologia completa degli acquisti effettuati.
L’obiettivo dichiarato è raccogliere elementi utili a delineare il quadro personologico dell’indagato e verificare eventuali dettagli considerati rilevanti per l’inchiesta.
Il caso Chiara Poggi resta al centro dell’attenzione
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso continua a occupare il centro del dibattito giudiziario e mediatico italiano. La nuova indagine su Andrea Sempio riapre interrogativi rimasti irrisolti per anni e alimenta nuove tensioni attorno a uno dei delitti più discussi della cronaca italiana.
Nelle prossime settimane sarà decisiva la valutazione delle consulenze difensive da parte della Procura, mentre resta aperta la possibilità di ulteriori sviluppi investigativi prima di eventuali richieste processuali.
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