di Emilia Morelli
Nel 34° anniversario della strage di Capaci, Palermo ricorda Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Contestazioni ai ministri, appelli di Maria Falcone e messaggio di Mattarella contro la mafia
Nel 34° anniversario della strage di Capaci, Palermo ha ricordato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, uccisi il 23 maggio 1992 da Cosa Nostra. La giornata è stata segnata da commemorazioni istituzionali, cortei della società civile e polemiche politiche legate alla presenza di ministri e rappresentanti del governo.
Tra i momenti più significativi, il minuto di silenzio alle 17:58 davanti all’Albero Falcone in via Notarbartolo, accompagnato dalla lettura dei nomi delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Maria Falcone: “Non è il momento delle polemiche”
La sorella del magistrato, Maria Falcone, ha invitato a evitare contestazioni durante le commemorazioni: «Nel momento in cui stiamo ricordando Giovanni, Francesca e i ragazzi della scorta, dobbiamo soltanto piangere e pregare».
Rispondendo ai fischi contro i rappresentanti delle istituzioni, ha aggiunto: «Giovanni è nostro e guai a chi ce lo tocca».
Le contestazioni ai ministri e alla commissione Antimafia
Nel corteo partito dal tribunale di Palermo sono comparsi striscioni contro “silenzi e depistaggi di Stato”. Contestata in particolare la presenza della presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo e di alcuni ministri del governo.
Il leader del M5S Giuseppe Conte ha attaccato Colosimo sul caso del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, imputato per corruzione: «La presidente Colosimo dovrebbe prendere responsabilmente le distanze da sé stessa».
Mattarella: “Da Capaci iniziò la riscossa civile”
Nel messaggio ufficiale diffuso per l’anniversario, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito la strage «un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani». Secondo Mattarella, il 23 maggio 1992 segnò «l’avvio della riscossa civile» del Paese contro la mafia.
Maria Falcone ha inoltre annunciato che il prossimo anno Mattarella parteciperà personalmente alla commemorazione di Capaci.
Nordio, Piantedosi e il richiamo alla lotta alla mafia
Alla Fondazione Falcone sono intervenuti i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi. Nordio ha annunciato che l’auto blindata di Falcone verrà trasferita presto a Palermo nel Museo del Presente.
Piantedosi ha invece sottolineato il lavoro sui beni confiscati alle mafie, affermando che l’assegnazione è migliorata del 300 per cento.
La presenza di studenti e società civile
Oltre duemila studenti provenienti da tutta Italia hanno partecipato alle iniziative davanti al tribunale di Palermo, tra letture, spettacoli e performance dedicate alla cultura antimafia.
Il corteo della società civile è stato aperto dallo striscione: “Finché avremo voce. Contro silenzi e depistaggi di Stato”.
De Lucia: “La mafia non è sconfitta”
Il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia ha invitato a non abbassare la guardia dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro. «Tante persone continuano a proteggere Cosa nostra», ha detto, ricordando che diciotto soggetti sono già stati arrestati per aver favorito la latitanza del boss.
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