di Redazione
Depositate le consulenze tecniche della difesa. Contestate le ricostruzioni della Procura sull’impronta, sull’orario del delitto e sui monologhi registrati in auto
La strategia difensiva di Andrea Sempio entra nel vivo. Gli avvocati del 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi hanno depositato in Procura una serie di consulenze tecniche con l’obiettivo di smontare, punto per punto, gli elementi raccolti dagli investigatori nell’inchiesta riaperta sul delitto di Garlasco.
Al centro della contestazione ci sono soprattutto le intercettazioni ambientali registrate oltre un anno fa mentre Sempio si trovava alla guida della propria auto. Per la Procura quei monologhi avrebbero un peso investigativo rilevante, ma la difesa respinge con decisione qualsiasi interpretazione confessionale.
Secondo il legale Liborio Cataliotti, i soliloqui “non hanno alcun contenuto confessoriо” per diverse ragioni. Innanzitutto, perché in uno degli audio del 14 aprile 2025 Sempio afferma esplicitamente di sapere di essere intercettato. Inoltre, i riferimenti presenti nei dialoghi riprenderebbero temi e discussioni già ampiamente circolati online e nei forum dedicati al caso. Per i difensori, quindi, si tratterebbe di riflessioni influenzate dal dibattito mediatico e non di ammissioni di colpevolezza.
La difesa ha inoltre contestato le conclusioni relative all’impronta attribuita all’assassino. Secondo le consulenze presentate dagli esperti incaricati da Sempio, la traccia compatibile con una scarpa Frau corrisponderebbe a un piede largo circa 9,5 centimetri, con un margine di tolleranza limitato. Le misurazioni effettuate dalla stessa Procura tramite rilievi tridimensionali indicherebbero invece che il piede di Sempio avrebbe una larghezza compresa tra 11,5 e 12 centimetri, elemento che — secondo i suoi legali — renderebbe incompatibile l’indagato con l’impronta rinvenuta sulla scena del delitto.
Contestata anche la cosiddetta “impronta 33”, la traccia palmare che gli investigatori ritengono significativa. Per la difesa non sarebbe identificabile né collegabile all’azione omicidiaria.
Le consulenze depositate sono state elaborate da professionisti nominati dal pool difensivo, tra cui il criminologo Armando Palmegiani, il medico legale Sabino Pelosi e la biologa Marina Baldi. L’obiettivo è mettere in discussione la ricostruzione sostenuta dal procuratore aggiunto Stefano Civardi e dalle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza.
Per il momento non è previsto alcun interrogatorio di Andrea Sempio. La linea difensiva punta invece sul confronto tecnico tra perizie e accertamenti, con la possibilità di chiedere un incidente probatorio nel corso dell’eventuale udienza preliminare.
Un altro nodo riguarda l’orario della morte di Chiara Poggi. Gli inquirenti collocano l’omicidio in una finestra temporale compresa tra le 9.12 e le 12.30 del 13 agosto 2007, individuando due fasce orarie considerate compatibili con il delitto. Secondo la difesa, però, quei tempi sarebbero incompatibili con la presenza di Sempio nella villetta di via Pascoli.
Non è stata invece ancora depositata la consulenza personologica annunciata dai difensori. I legali sostengono che dovrà confutare l’analisi comportamentale commissionata dalla Procura ai carabinieri del Racis, valutazione che, secondo loro, non avrebbe valore probatorio.
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L’articolo Caso Garlasco, la difesa di Andrea Sempio contrattacca: “Le intercettazioni non sono confessioni” proviene da Associated Medias.

