di Martina Esposito
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria per verificare il rispetto da parte di Apple degli obblighi previsti dal Digital Markets Act
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha aperto un’indagine nei confronti di Apple per accertare il rispetto delle norme europee sulla concorrenza digitale previste dal Digital Markets Act (DMA). L’istruttoria riguarda in particolare gli obblighi di interoperabilità che si applicano ai sistemi operativi iOS e iPadOS.
Secondo l’Autorità, vi sarebbero elementi che fanno ipotizzare un trattamento non equivalente tra il servizio iCloud di Apple e le piattaforme cloud offerte da operatori terzi. Le regole europee impongono infatti alle grandi piattaforme digitali di consentire ai concorrenti un accesso gratuito e non discriminatorio alle funzionalità hardware e software necessarie per offrire servizi comparabili.
Tra gli aspetti finiti sotto la lente dell’AGCM vi è la possibilità di effettuare il backup completo dei dati presenti sui dispositivi Apple. Stando alle valutazioni preliminari dell’Autorità, i fornitori alternativi di servizi di archiviazione online non avrebbero accesso agli stessi strumenti e alle stesse componenti di sistema utilizzate da iCloud, con possibili ripercussioni sulla qualità e sulle funzionalità dei servizi offerti agli utenti.
L’indagine coinvolge Apple Inc., Apple Distribution International Ltd e Apple Italia S.r.l. e rappresenta il primo utilizzo, da parte dell’Antitrust italiano, dei poteri attribuiti dalla normativa nazionale che recepisce e supporta l’applicazione del Digital Markets Act.
L’attività istruttoria viene condotta in collaborazione con la Commissione europea, che resta l’unica autorità competente per l’applicazione delle disposizioni del DMA. Al termine dell’indagine, i risultati raccolti dall’AGCM saranno trasmessi a Bruxelles per contribuire alle eventuali valutazioni e decisioni della Commissione.
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