di Giulio Talarico
Un’applicazione terapeutica discreta ma incisiva, di cui è distributrice Regeno Italia, si fa strada tra evidenze cliniche e nuove prospettive nella gestione del post-operatorio e della rigenerazione dei tessuti.
Non sempre l’innovazione in medicina si presenta con effetti spettacolari. A volte, ciò che davvero incide è ciò che si nota meno: una tecnologia discreta, priva assolutamente di effetti collaterali appariscenti, ma capace di ridurre l’edema post-operatorio, le infiammazioni dei tessuti, migliorare i tempi di guarigione e offrire un’alternativa concreta nei percorsi clinici quotidiani. È il caso della Regenoterapia, portata in Italia da Regeno Italia.
Sotto la guida dell’amministratore delegato Amedeo Lauritano, Regeno Italia ha avviato un percorso di crescita che unisce visione imprenditoriale e impegno nella diffusione di soluzioni terapeutiche avanzate, facendo della Regenoterapia il fulcro di un progetto che integra innovazione, semplicità d’uso e validazione clinica.
Si tratta di un’applicazione terapeutica non invasiva, che utilizza segnali multifrequenza a bassa intensità per stimolare l’attività cellulare e accelerare i processi riparativi dei tessuti. Lavora in particolare su tutti gli stati infiammatori, riducendo in maniera significativa il dolore.
Le sedute di terapia sono molto facili ed immediate, sia per il paziente che per l’operatore sanitario: non occorrono gel, non è necessario svestirsi, e il trattamento si adatta agevolmente anche al contesto domiciliare.
Ma a impressionare non è la semplicità del dispositivo, bensì i dati che ne accompagnano l’adozione. Uno studio clinico condotto presso l’Istituto Stomatologico Italiano di Milano ha documentato, in pazienti sottoposti a chirurgia ortognatica, una riduzione dell’edema superiore del 75% rispetto al gruppo di controllo nella fase post-operatoria precoce. Si è osservata inoltre una minore incidenza di complicanze e un miglioramento della sintomatologia soggettiva legata al dolore e al disagio sociale.

“Come paziente ho sperimentato l’efficacia della Regenoterapia, ho ritenuto quindi opportuno impegnarmi in prima persona per farla conoscere alle persone ed ai professionisti del settore sanitario” dichiara Amedeo Lauritano, CEO di Regeno Italia.
Non è un caso isolato. Dalle lesioni da decubito alle fratture ossee, dai traumi facciali alle forme di psoriasi refrattarie, la Regenoterapia si sta ritagliando uno spazio crescente in ambiti clinici diversificati, anche grazie alla conferma istologica della sua azione cellulare rigenerativa.
In un’epoca in cui la medicina tende a privilegiare trattamenti personalizzati, non aggressivi e sostenibili, Regeno Italia propone una tecnologia che non si impone, ma si fa notare per efficacia e continuità. Non rivoluziona i protocolli: li affianca, li arricchisce, talvolta li semplifica.
Ed è proprio in questo equilibrio che risiede la sua forza. Una forza che l’azienda ha saputo valorizzare sotto la guida diretta di Amedeo Lauritano, trasformando un’intuizione personale in un progetto terapeutico concreto, oggi al centro di un percorso di crescita nazionale e internazionale.
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