di Emilia Morelli
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli valuta l’acquisto del Teatro delle Vittorie e di Palazzo Labia, immobili storici inseriti nel piano di dismissioni della Rai
Alessandro Giuli rompe gli indugi e apre ufficialmente alla possibilità di salvare due immobili simbolo della storia culturale italiana inseriti
nel piano di dismissioni della RAI: il Teatro delle Vittorie di Roma e Palazzo Labia a Venezia.
Dopo giorni di indiscrezioni e pressioni politiche, il ministro della Cultura ha confermato la disponibilità a presentare un’offerta per acquisire le due proprietà considerate strategiche dal punto di vista storico e artistico.
La decisione arriva mentre la Rai accelera sul progetto di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, un piano che prevede la cessione di diversi edifici di pregio distribuiti sul territorio nazionale.
Il piano Rai per dismettere gli immobili storici
L’azienda pubblica ha avviato un programma di vendita che riguarda circa il 23% del patrimonio immobiliare complessivo, pari a 15 edifici di valore, con l’obiettivo di incassare quasi 250 milioni di euro.
Tra gli immobili finiti al centro del dibattito ci sono proprio il Teatro delle Vittorie e Palazzo Labia, due luoghi considerati simbolici per la cultura e la televisione italiana.
Il teatro romano, situato vicino alla storica sede Rai di via Asiago, è stato per decenni uno dei templi del varietà televisivo italiano. Sul suo palco hanno lavorato figure storiche dello spettacolo come Antonello Falqui, Raffaella Carrà e Pippo Baudo. Ancora prima dell’era televisiva, il teatro ospitò artisti come Totò e Anna Magnani.
La mobilitazione del mondo dello spettacolo
Contro la possibile vendita del Teatro delle Vittorie si è mobilitato il mondo dello spettacolo. Tra i primi a esporsi pubblicamente c’è stato Renzo Arbore, seguito poi da Fiorello, che ha trasformato il caso in una vera battaglia pubblica.
Anche diversi partiti di opposizione hanno contestato il piano Rai, arrivando ad annunciare interrogazioni parlamentari per chiedere chiarimenti sulla cessione degli immobili storici.
Sul fronte veneziano, invece, le polemiche si sono concentrate soprattutto sul destino degli affreschi di Giambattista Tiepolo custoditi a Palazzo Labia. L’associazione Italia Nostra ha chiesto la sospensione della procedura di vendita, esprimendo preoccupazione per la tutela del patrimonio artistico contenuto nell’edificio.
L’iter per la vendita e il possibile intervento dello Stato
La finestra per presentare manifestazioni d’interesse sugli immobili Rai è ormai vicina alla chiusura. Successivamente, per la cessione definitiva dei beni vincolati sarà necessaria l’autorizzazione del ministero della Cultura.
La procedura prevede inoltre un periodo di circa quattro mesi entro il quale lo Stato potrà esercitare il diritto di prelazione sugli immobili considerati di interesse storico.
Secondo le stime circolate nelle ultime ore, il valore del Teatro delle Vittorie sarebbe intorno ai 7 milioni di euro, mentre per Palazzo Labia la cifra potrebbe superare i 14 milioni.
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