di Martina Esposito
Durante il Festival di Cannes registi, produttori e operatori culturali italiani si sono riuniti per avviare un percorso di riflessione sul futuro dell’industria cinematografica nazionale
Nel pieno del Festival di Cannes, uno dei principali punti di riferimento del cinema mondiale, prende forma un nuovo spazio di confronto dedicato al futuro del cinema italiano. L’iniziativa, promossa dal produttore e regista Agostino Gambino insieme al regista Giacomo Abbruzzese, premiato a Berlino con l’Orso d’Argento, ha riunito professionisti del settore per discutere delle criticità e delle prospettive dell’audiovisivo italiano nel contesto internazionale.
L’incontro nasce dalla crescente preoccupazione per la ridotta presenza del cinema italiano nelle sezioni principali dei grandi festival europei e dalla necessità di ripensare modelli produttivi, finanziari e culturali capaci di rafforzare la competitività del settore.
Alla tavola rotonda hanno partecipato numerosi protagonisti dell’industria cinematografica italiana, tra cui Beatrice Fiorentino della Settimana Internazionale della Critica di Venezia, Andrea Occhipinti di Lucky Red, Mariella Troccoli della Roma Lazio Film Commission, Andrea Romeo di I Wonder Pictures, Francesco Martinotti dell’ANAC, oltre a produttori, registi, autori e operatori culturali presenti a Cannes.

Tra i temi centrali emersi durante il confronto, particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rafforzare le coproduzioni europee e le collaborazioni internazionali, considerate strumenti fondamentali non solo dal punto di vista economico ma anche artistico. L’obiettivo condiviso è favorire una maggiore circolazione delle opere italiane, dei talenti e delle nuove narrazioni nel panorama globale.
Ampio spazio è stato riservato anche alla tutela del cinema d’autore e di ricerca, ritenuto essenziale per preservare la libertà creativa e la pluralità espressiva che storicamente hanno caratterizzato il cinema italiano. I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di sostenere i giovani autori attraverso percorsi di accompagnamento, nuove reti produttive e una collaborazione più strutturata tra istituzioni, festival e realtà indipendenti.
Dal dibattito è emersa inoltre l’esigenza di creare luoghi permanenti di dialogo tra autori, produttori e istituzioni, con l’intenzione di superare la frammentazione del settore e costruire una visione comune per il futuro. “Il cinema italiano deve tornare ad avere ambizione internazionale”, ha dichiarato Agostino Gambino, evidenziando la necessità di nuove connessioni europee e di un confronto aperto tra generazioni e professionalità differenti. L’iniziativa è stata organizzata da L’Avventura, nuova casa di produzione fondata da Gambino e Abbruzzese, nata con l’obiettivo di sostenere una nuova generazione di autori e sviluppare progetti dal respiro internazionale tra Roma e l’Europa.


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