di Redazione
La Procura di Pavia ha incaricato lo psichiatra Roberto Catanesi di valutare eventuali condizioni che possano aver inciso sulla capacità di intendere e di volere di Andrea Sempio
Nuovo sviluppo nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica nei confronti di Andrea Sempio, attualmente indagato per il delitto avvenuto a Garlasco nell’agosto del 2007. L’incarico è stato affidato al medico psichiatra Roberto Catanesi, chiamato a fornire una valutazione tecnico-scientifica sulla posizione dell’indagato.
L’obiettivo dell’accertamento è verificare l’eventuale presenza di condizioni patologiche o disturbi che possano avere inciso sulla capacità di intendere e di volere di Sempio al momento dei fatti contestati. Tra i quesiti formulati dalla Procura rientrano anche la valutazione dell’eventuale imputabilità e l’esistenza di possibili elementi riconducibili a una condizione di pericolosità sociale.
La decisione si inserisce nell’ambito delle indagini preliminari ancora in corso. Come spiegato dal procuratore Fabio Napoleone, il provvedimento è stato adottato dopo il deposito di diverse consulenze tecniche da parte della difesa, avvenuto successivamente alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini. Considerato che i termini investigativi restano aperti fino al settembre 2026, gli inquirenti hanno ritenuto necessario procedere con ulteriori approfondimenti.
Oltre alla consulenza psichiatrica, i consulenti tecnici del pubblico ministero saranno chiamati a esaminare e verificare le analisi presentate dalla difesa, valutandone la solidità metodologica e la rilevanza scientifica. Una fase che potrebbe allungare i tempi prima di eventuali decisioni sull’esercizio dell’azione penale.
Critica la reazione dei legali di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, che hanno espresso perplessità sulla scelta della Procura. Secondo la difesa, l’attenzione dovrebbe concentrarsi principalmente sugli elementi oggettivi raccolti nel corso dell’inchiesta e sul confronto tecnico tra le diverse ricostruzioni investigative. I difensori hanno sostenuto che l’obiettivo debba essere l’individuazione del reale responsabile dell’omicidio e non la costruzione di un profilo astratto dell’autore del delitto.
Nel fascicolo dell’accusa figurano numerosi elementi che gli investigatori ritengono rilevanti ai fini della ricostruzione dei fatti. Tra questi vi sono aspetti legati alle dichiarazioni rese da Sempio, ad alcune attività svolte negli anni successivi al delitto, a risultati di natura tecnico-scientifica e a intercettazioni considerate di interesse investigativo.
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L’articolo Garlasco, verso una nuova consulenza psichiatrica su Andrea Sempio proviene da Associated Medias.

