di Carlo Longo
Visita a sorpresa del presidente Mattarella all’ospedale Niguarda di Milano: incontro riservato con i giovani feriti e ringraziamento al personale sanitario
Senza preavviso e senza la presenza delle telecamere, Sergio Mattarella ha fatto visita all’Ospedale Niguarda di Milano, dove sono ancora ricoverati otto giovani rimasti feriti nel rogo avvenuto a Crans-Montana. Un gesto riservato, compiuto in solitudine, che ha voluto mettere al centro esclusivamente le persone coinvolte e il loro percorso di cura.
Il Capo dello Stato ha incontrato i ragazzi e i loro familiari, soffermandosi a lungo con loro e portando parole di incoraggiamento e vicinanza. L’obiettivo, ha sottolineato, è restituire a questi giovani una prospettiva di vita piena, nonostante la durezza della prova che stanno affrontando.
L’incontro con i medici e il ringraziamento al personale
Durante la visita, il presidente ha voluto incontrare anche l’équipe sanitaria che segue i pazienti, esprimendo un ringraziamento sentito per il lavoro quotidiano svolto e per l’impegno straordinario profuso in questa circostanza. Dopo i colloqui con medici e genitori, Mattarella ha compiuto un breve giro nel reparto, informandosi con attenzione sulle condizioni cliniche dei ragazzi che non erano in grado di riceverlo personalmente.
Secondo quanto riferito dalle autorità regionali, la visita ha rappresentato un momento di forte intensità emotiva, sia per le famiglie sia per il personale ospedaliero, segnando una pagina significativa nella storia del Niguarda.
Un gesto che rafforza la vicinanza istituzionale
Non si tratta del primo segno di attenzione del presidente verso le vittime dell’incendio. Già nelle settimane precedenti aveva incontrato alcuni dei feriti durante il ricovero in Svizzera e, più recentemente, aveva avuto modo di vedere il padre di uno dei giovani che non sono sopravvissuti alla tragedia. Un filo di continuità che testimonia una vicinanza costante, non limitata alla dimensione formale del ruolo.
I familiari hanno raccontato di un clima di partecipazione sincera e di ascolto, sottolineando come il presidente abbia voluto portare non solo la propria solidarietà personale, ma anche quella dell’intero Paese.
Le parole delle famiglie e il valore dell’incontro
I genitori dei ragazzi hanno descritto l’incontro come un momento di conforto e condivisione. Mattarella, hanno riferito, ha ribadito la vicinanza delle istituzioni anche nel percorso di ricerca della verità e della giustizia. Nel dialogo con le famiglie ha riconosciuto la forza e l’unità che si è creata tra loro, sottolineando come questo legame rappresenti un sostegno importante anche per la ripresa dei giovani ricoverati.
Un incontro sobrio e cordiale, lontano da ogni esposizione mediatica, che ha lasciato un segno profondo in chi lo ha vissuto e che conferma lo stile di una presenza istituzionale discreta ma fortemente umana.
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