di Corinna Pindaro

Nuovi sviluppi nell’inchiesta Plus Ultra in Spagna: la polizia sequestra gioielli e documenti nello studio dell’ex premier José Luis Rodriguez Zapatero. Cresce la pressione sul governo Sánchez

L’indagine sul controverso salvataggio pubblico della compagnia aerea Plus Ultra continua a scuotere la politica spagnola e ora coinvolge sempre più direttamente l’ex presidente del ZapateroGoverno José Luis Rodriguez Zapatero. Durante una perquisizione effettuata nel suo ufficio privato di Madrid, gli agenti della polizia spagnola hanno trovato una cassaforte contenente oltre cento oggetti di lusso tra gioielli, orologi e accessori di alta gamma.

L’ex leader socialista è indagato per presunta organizzazione criminale, traffico di influenze e falso documentale nell’ambito dell’inchiesta legata ai finanziamenti pubblici concessi nel 2021 alla compagnia aerea Plus Ultra durante l’emergenza pandemica. Gli investigatori sospettano l’esistenza di una rete di mediazioni e rapporti opachi che avrebbe favorito il salvataggio della società attraverso fondi statali.

I gioielli trovati nella cassaforte dello studio

Secondo quanto riportato dai media spagnoli e dai verbali della polizia, nella cassaforte sarebbero stati rinvenuti 103 oggetti di lusso, tra cui collane, anelli, orecchini, bracciali e orologi di valore.

La segretaria storica di Zapatero, Geltrudis Alcazar, avrebbe spiegato agli investigatori che i preziosi provenivano dall’abitazione privata dell’ex premier e che parte del materiale apparterrebbe all’eredità della moglie Sonsoles Espinosa, mentre altri oggetti sarebbero stati ricevuti nel corso di viaggi ufficiali e incontri istituzionali.

Nel frattempo gli inquirenti hanno disposto verifiche sul valore economico dei beni sequestrati. Alcune stime circolate sui media spagnoli parlano di cifre molto elevate, anche se l’entourage dell’ex premier ridimensiona il valore complessivo sostenendo che si tratterebbe di circa 50mila euro.

Zapatero respinge ogni accusa

L’ex capo del governo spagnolo ha negato con fermezza qualsiasi coinvolgimento illecito nella vicenda Plus Ultra. Attraverso i suoi collaboratori, Zapatero ha definito “assurde” le conclusioni investigative e ha assicurato di non aver mai esercitato pressioni su funzionari pubblici per favorire la compagnia aerea.

La sua audizione davanti ai magistrati, inizialmente prevista per il 2 giugno, è stata rinviata al 17 giugno su richiesta dei legali della difesa. Nel frattempo proseguono gli approfondimenti sui flussi finanziari e sui rapporti economici emersi nel corso delle indagini.

Nel mirino anche i rapporti con Venezuela e società collegate

L’inchiesta si concentra anche sui presunti legami tra la rete sotto indagine e ambienti economici vicini al Venezuela chavista. Secondo gli investigatori, alcune società riconducibili all’entourage dell’ex premier avrebbero avuto rapporti economici con imprenditori venezuelani e società internazionali finite sotto osservazione.

Tra gli elementi esaminati dalla magistratura figurano anche trasferimenti di denaro, consulenze e documentazione sequestrata durante le perquisizioni. Gli investigatori stanno analizzando inoltre hard disk, agende e supporti informatici recuperati negli uffici collegati all’ex leader socialista.

Coinvolte anche le figlie dell’ex premier

Nel fascicolo dell’inchiesta compare anche il nome della società di comunicazione WhatTheFav, amministrata dalle figlie di Zapatero, Alba e Laura Rodriguez Espinosa. Secondo le accuse, la società avrebbe beneficiato di fondi collegati al presunto sistema di influenze ricostruito dagli investigatori.

Le verifiche riguardano in particolare alcuni flussi economici e rapporti professionali che sarebbero stati attivati durante gli anni del salvataggio della compagnia aerea.

Pressione crescente sul governo Sánchez

Lo scandalo sta creando forti tensioni anche all’interno della maggioranza guidata dal premier Pedro Sánchez, già alle prese con altre vicende giudiziarie che coinvolgono figure vicine al Partito socialista spagnolo.

Dopo le recenti sconfitte elettorali regionali del Psoe, il caso Plus Ultra rischia di aggravare ulteriormente la situazione politica dell’esecutivo. Alcuni alleati parlamentari hanno iniziato a mettere in discussione la prosecuzione della legislatura, mentre dall’opposizione cresce la richiesta di elezioni anticipate.

Anche l’ex premier socialista Felipe González ha invitato Sánchez a valutare un ritorno alle urne entro l’anno, sottolineando come la vicenda Zapatero rappresenti un danno d’immagine per il Paese e per il Partito socialista.

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