di Carlo Longo
La marina israeliana ha intercettato al largo di Cipro la missione della Flotilla diretta a Gaza con aiuti umanitari. Proteste delle opposizioni e tensione diplomatica tra Israele, Turchia e Ue
La nuova spedizione via mare organizzata dalla Global Sumud Flotilla si è conclusa ancora una volta con un intervento della marina israeliana. Le imbarcazioni partite dalla Turchia con l’obiettivo di raggiungere Gaza e consegnare aiuti umanitari sono state fermate in acque del Mediterraneo orientale, nei pressi di Cipro, mentre proseguivano verso la Striscia.
Secondo gli organizzatori, decine di attivisti internazionali sarebbero stati bloccati durante l’operazione. Tra loro figurano anche cittadini italiani: il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di nove connazionali coinvolti, mentre la rete della Flotilla sostiene che il numero sia più alto. La Farnesina ha avviato verifiche e chiesto alle autorità israeliane garanzie per la sicurezza degli italiani presenti a bordo.
L’iniziativa era ripartita nei giorni scorsi dal porto turco di Marmaris, dopo un primo tentativo fallito nelle scorse settimane. Le navi puntavano a sfidare il blocco navale imposto da Israele su Gaza dal 2007, portando viveri e medicinali e attirando l’attenzione internazionale sulla situazione umanitaria nella Striscia.
Durante l’abbordaggio, trasmesso in parte sui social dagli stessi attivisti, sarebbero state interrotte le comunicazioni radio e internet delle imbarcazioni. Alcuni partecipanti hanno raccontato di aver visto motovedette e mezzi militari avvicinarsi rapidamente prima della perdita dei contatti con il resto della flottiglia.
Tra i presenti anche esponenti politici e attivisti europei. Il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, a bordo di una delle navi, ha chiesto un intervento immediato delle autorità internazionali per ottenere il rilascio degli equipaggi. L’organizzazione Global Sumud ha definito l’operazione israeliana “un’aggressione illegittima in acque internazionali”.
Da parte israeliana, il governo ha ribadito che il blocco navale su Gaza resta in vigore e che qualsiasi tentativo di violarlo verrà impedito. Il ministero degli Esteri di Tel Aviv aveva già definito la missione “una provocazione politica”, mentre il premier Benyamin Netanyahu ha elogiato l’operato della marina.
L’episodio ha provocato immediate reazioni diplomatiche. La Turchia ha accusato Israele di aver agito contro il diritto internazionale, mentre Hamas ha chiesto una condanna internazionale dell’intervento. In Italia le opposizioni attaccano il governo Netanyahu e chiedono una risposta più dura da parte dell’Unione europea. Intanto un gruppo di eurodeputati ha sollecitato Bruxelles a intervenire per garantire tutela legale e sicurezza agli attivisti fermati.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Israele blocca la nuova Flotilla per Gaza: fermati anche attivisti italiani proviene da Associated Medias.

