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Meteorologi, in arrivo cinque anni di caldo record, il 2027 potrebbe essere il più torrido di sempre

Redazione

L’Organizzazione meteorologica mondiale prevede temperature globali sempre più elevate fino al 2030. Decisivo il possibile ritorno di El Niño alla fine del 2026. I prossimi cinque anni saranno caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate e il 2027 potrebbe diventare l’anno più caldo mai registrato. È l’allarme lanciato dall’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) nel rapporto “Global Annual to Decadal Update”, elaborato dal Met Office britannico con il contributo di tredici centri climatici internazionali.Secondo gli esperti, esiste l’86% di probabilità che uno degli anni compresi tra il 2026 e il 2030 superi il record stabilito nel 2024. A preoccupare particolarmente è il 2027, che

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Accordo con l’Iran. Trump rinvia la decisione, nessun annuncio dopo il vertice nella Situation Room

Aisha Harrison

Dopo due ore di confronto con i vertici della sicurezza nazionale il presidente degli Stati Uniti non scioglie la riserva Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha concluso venerdì una riunione di circa due ore nella Situation Room della Casa Bianca dedicata all’esame di un possibile accordo con l’Iran, senza tuttavia annunciare alcuna decisione definitiva. Lo riferisce la CNN, che segue da ore gli sviluppi delle delicate trattative tra Washington e Teheran.Poco prima dell’incontro, Trump aveva dichiarato di essere pronto a una «determinazione finale» riguardo a un’intesa preliminare che prevedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz alla normale navigazione

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Caso Almasri, la Corte europea dei diritti dell’uomo chiede spiegazioni all’Italia

Emilia Morelli

La Corte europea dei diritti dell’uomo apre un procedimento sul caso Almasri e chiede al governo italiano chiarimenti sul mancato trasferimento dell’ex funzionario libico ricercato dalla Corte penale internazionale La Corte europea dei diritti dell’uomo ha deciso di esaminare il caso relativo a Osama Almasri Njeem, l’ex responsabile della polizia giudiziaria libica arrestato in Italia nel gennaio 2025 e successivamente rimpatriato in Libia nonostante un mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte penale internazionale. Con una decisione comunicata da Strasburgo, i giudici europei hanno notificato formalmente al governo italiano due ricorsi presentati da presunte vittime dell’ex dirigente libico e hanno

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Ebola, negativo il test sulla dottoressa rientrata dal Congo: nessun allarme in Italia

Mario Tosetti

Risultato negativo il test per Ebola effettuato sulla dottoressa di Medici Senza Frontiere rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo. L’Italia rafforza la sorveglianza sanitaria e chiede più coordinamento all’Unione europea Non emergono casi di Ebola in Italia dopo il rientro di una dottoressa italiana impegnata in missione con Medici Senza Frontiere nella Repubblica Democratica del Congo. Il test diagnostico eseguito presso l’Istituto Spallanzani di Roma ha infatti dato esito negativo. La conferma è arrivata direttamente dal Ministero della Salute, che ha precisato come la professionista sanitaria non presentasse sintomi riconducibili alla malattia al momento del suo arrivo in Italia. Nonostante

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Ungheria, accordo con l’Ue per sbloccare 16,4 miliardi: fondi legati a riforme e stato di diritto

Corinna Pindaro

Bruxelles e l’Ungheria raggiungono un’intesa per lo sblocco di 16,4 miliardi di euro. Decisive le riforme anticorruzione, la libertà accademica e gli investimenti previsti nel piano di ripresa ungherese Dopo anni di tensioni tra le istituzioni europee e il governo dell’Ungheria, è arrivata un’intesa destinata a sbloccare una consistente parte delle risorse comunitarie rimaste congelate. L’accordo raggiunto tra la Commissione europea e Budapest prevede infatti il via libera a fondi per un valore complessivo di circa 16,4 miliardi di euro, subordinati però all’attuazione di una serie di riforme strutturali. L’annuncio è stato dato dal primo ministro ungherese Peter Magyar durante

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Panetta avverte l’Europa: “Servono decisioni rapide, il conflitto nel Golfo minaccia crescita e inflazione”

Emilia Morelli

Nelle Considerazioni finali, Fabio Panetta lancia l’allarme sugli effetti della guerra nel Golfo Persico, chiede più integrazione europea e invita a investire su intelligenza artificiale e competitività L’Europa deve accelerare il percorso delle riforme e trasformare le strategie già individuate in interventi concreti. È il messaggio lanciato dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta durante le sue Considerazioni finali, nelle quali ha evidenziato come il contesto internazionale sempre più instabile non consenta ulteriori ritardi. Secondo Panetta, l’Unione europea ha definito molte delle priorità necessarie per affrontare le grandi sfide economiche e geopolitiche del futuro, ma continua a scontrarsi con procedure

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